La Ganza secondo Serena Bertoli

La Ganza secondo Serena Bertoli

Se leggo “La ganza” la prima cosa che mi viene in mente è un’espressione che mi capita spesso di usare: “Uhhhh ganzoooo”.

“Ganzo” per me, però, non è solo una cosa considerata figa o sbrilluccicosa: lo è anche l’Amleto di Shakespeare, andare a teatro a vedere il balletto di Romeo e Giulietta, sedermi per terra ad ascoltare il cinguettio degli uccellini e osservare i colori che mi circondano, studiare il testo di una canzone di cui amo la ritmica, mettermi in testa una delle coroncine di mia figlia e fingere di essere una principessa… e potrei continuare in un’infinità di altri modi!

Cio che suscita a me “La ganza” è la voglia di condividere, di mettersi in gioco, di aprire le porte del proprio cuore e cervello, parlare di tutto ma a volte anche di niente, perché ciò che conta è lo scambio di idee, l’unione e il coinvolgimento di più persone che, senza pregiudizi o preconcetti, siano pronte a raccontarsi e ad ascoltare ciò che tutti hanno da dire. In un mondo chiuso, taciturno o sempre pronto a puntare il dito, c’è bisogno di questo: smettere di correre e fermarsi a prestare l’orecchio a ciò che chi è vicino a noi ha bisogno di comunicare e a fare altrettanto; solo così potremo dare il via a un vero e proprio flusso di energie e positività.

Serena Bertoli

Serena Bertoli

Nata a Pisa nel 1990. Diplomata come Ragioniere Programmatore, professione che svolgo da dieci anni. Mamma, scrittrice per passione, cantante e creatrice di video cover.

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