Piante magiche: Aloe e Erba della Madonna

Piante magiche: Aloe e Erba della Madonna

Che alcune piante siano magiche, si sa dalla notte dei tempi. Tra le più famose, l’Arnica Montana, con cui si produce un ottimo unguento per i dolori muscolari e il cui principio attivo si trova addirittura nel comunissimo Voltaren, o l’Ipericum Perforatum, base di un fantastico oleolito per le bruciature (qui l’articolo dedicato all’oleolito di iperico).
Ve ne sono alcune, in particolare, che si possono usare nell’immediato senza bisogno di preparare intrugli o unguenti, e che si possono tenere facilmente in un vaso sul balcone o sul davanzale della finestra, pronte per l’uso: Aloe e Erba della Madonna.

Le piante magiche protagoniste di oggi: Aloe Vera, Aloe Arborescens e Erba della Madonna
Le protagoniste di oggi: Aloe Vera, Aloe Arborescens e Erba della Madonna

Aloe Vera e Aloe Arborescens

La famiglia delle Aloe comprende un gran numero di piante, ma noi ne considereremo solo due, che sono anche le più famose e comuni: l’Aloe Vera e l’Aloe Arborescens.

Sono simili di aspetto, ma hanno qualche fondamentale differenza: entrambe sono costituite da verdi foglie carnose, con spine sui margini. Quelle della Vera sono molto più grandi e nascono dal centro della pianta, in un punto posto circa allo stesso livello del terreno, mentre l’Arborescens le fa sviluppare su un piccolo tronco, che la fa sembrare un alberello (da cui il nome).

Le proprietà magiche si trovano proprio all’interno di queste foglie, sotto forma di un gel appiccicaticcio trasparente, di cui sono dotate entrambe le specie. L’Aloe Vera, avendo le foglie più grandi, sembra quella che contiene più capacità benefiche; in realtà l’Aloe Arborescens è meno di ricca di acqua, quindi i principi attivi nelle sue foglie sono più concentrati. Potete quindi scegliere, tra le due, la specie che riflette meglio le vostre esigenze.

Foglie magiche a confronto: Aloe Arborescens (sopra) e Aloe Vera (sotto)
Foglie a confronto: Aloe Arborescens (sopra) e Aloe Vera (sotto)

Tra le magie di cui queste due piante sono capaci, per uso esterno, c’è al primo posto una mirabolante capacità di cicatrizzare e di lenire la pelle bruciata. Sono inoltre molto indicate per trattare le macchie della pelle, anche se dobbiamo avere l’accortezza di non esporci al sole dopo aver applicato al gel, perché potremmo ottenere il risultato opposto. Funziona anche nel dare sollievo alle punture di insetto! Se non è magia questa…

Il gel all'interno delle due Aloe magiche: Arborescens (sinistra) e Vera (destra)
Il gel all’interno dell’Aloe Arborescens (sinistra) e dell’Aloe Vera (destra)

Per uso puramente estetico, si può applicare sui capelli come un balsamo, per renderli più lucidi, e sulla pelle per idratare.

Uso interno: è possibile, ma…

C’è la possibilità di farne uso interno, e quindi ingerire il gel dopo averlo frullato. Qualcuno lo usa come un vero e proprio integratore alimentare, ma proprio in quanto tale, non vi consiglio di prendere l’iniziativa e iniziare a mangiare l’Aloe “perché fa bene”: i principi attivi contenuti nelle piante sono una cosa seria e non vanno mai presi alla leggera.

Ogni pianta, infatti, ha più proprietà; queste vanno conosciute e considerate nella loro totalità, prima di iniziare una assunzione per via interna. Un po’ come per i medicinali (che tra l’altro, in diversi casi sono proprio a base di piante).

Prendiamo come esempio la liquirizia: è un ottimo digestivo, ma ha anche il potere di alzare la pressione sanguigna e di influenzare la tiroide. Una nostra amica, chiamiamola Gina, ha problemi a digerire e vuole prendere la liquirizia. Deve però prima assicurarsi di non essere ipertesa o avere ipertiroidismo, altrimenti rischia di farsi del male. E soprattutto, dobbiamo dire a Gina di stare lontana da Google e ad affidarsi a chi ne sa, prima di prendere l’iniziativa riguardo alla sua salute.

Erba della Madonna

Passiamo ora alla seconda star di questo articolo: l’Erba della Madonna. Si tratta di un nome popolare (e non di una bestemmia!) del Sedum Telephium, una pianta grassa che spesso passa inosservata, ma in realtà popola moltissimi vasi in giro per il mondo. Ha foglie verdi cicciottelle ed in estate-inizio autunno produce, sugli apici, diversi ombrelli di piccoli fiori rosa. Molte persone la possiedono senza conoscerla, perché è trattata spesso come mera pianta decorativa ed è molto semplice da far prosperare. Mi è capitato più volte di vederla a casa di conoscenti, che al mio “vedo che hai l’Erba della Madonna!” rispondono quasi sempre con “L’erbaCHE???”.

Fiori dell'Erba della Madonna
Fiori dell’Erba della Madonna

Anche per questa pianta magica, i principi attivi si trovano nelle foglie. Come l’Aloe ha incredibili proprietà cicatrizzanti, asciuga i foruncoli, fa bene ai calli e alle vesciche. L’ho usata più volte sulle screpolature dei talloni, che non vanno via nemmeno con le cannonate, con risultati ottimi. È inoltre indicatissima per trattare il gira-dito e per far uscire le schegge dalle ferite.

La parte più divertente, è come si usa: bisogna staccare una foglia e toglierle la pellicola sul margine inferiore, come se stessimo aprendo un vasetto di yogurt. Una volta esposta la polpa, basta applicarla sul punto da trattare e massaggiare un po’, oppure lasciarla appoggiata fino a che non si asciuga. Tinge un po’ di verde, ma non è permanente.

Foglie dell'Erba della Madonna
Foglie dell’Erba della Madonna

A questo punto, potreste dirmi: “tutto molto bello, ma mentre l’Aloe si trova abbastanza bene nei negozi, l’Erba della Madonna come me la procuro?”

Qui ci viene in aiuto Madre Natura e qualche conoscente che possiede la pianta. Basterà infatti farsene dare un pezzettino, non fiorito, lungo una decina di cm dall’apice, e metterlo in un vasetto infilzando il fusto reciso direttamente nella terra. Vedrete che dopo pochissimo tempo inizierà a crescere e avrete la vostra Erba della Madonna personale!

Vi è piaciuto l’articolo? Qui il link a quello precedente che parla dell’arte del rinvaso.

Vi piacciono i nostri contenuti? Sostenete la nostra campagna di fundraising: l’era de La Ganza

Giulia Pochini

Giulia Pochini

Creatura mitologica mezza scienziata e mezza artista, lascia la curiosità alla guida delle sue esplorazioni. Fa un sacco di cose, senza saperne realmente fare nessuna, ma nel frattempo si diverte un sacco.

Commenta