Oil… and Oil… and Oil

Oil… and Oil… and Oil

Se Dante vivesse ai nostri giorni, scriverebbe slogan per l’olio d’oliva (1)

Gocce di olio da massaggi
Fonte: Pixabay

Se Dante vivesse ai nostri giorni si farebbe sicuramente massaggiare, date le peripezie vissute tra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Userebbe il nostro Olio Toscano senza ombra di dubbio.

Tuttavia, il mio focus non è né sulla Letteratura né sulla Cucina (per questo ci pensano già i miei colleghi “Ganzi”), ma sull’utilizzo dell’Olio nei Massaggi: prima di iniziare a parlare delle varie tipologie come da mio volere e desiderio, devo obbligatoriamente farvi luce sull’elemento-base di questi trattamenti.

L’Olio da massaggio è il prodotto tipico che viene utilizzato durante l’esecuzione dei Massaggi − non tutti, ma la grande maggioranza: è formato da una matrice grassa, ossia un olio vegetale vero e proprio e, volendo, da ingredienti naturali come erbe aromatiche, medicinali e oli essenziali; questi ultimi, molto in voga, ne arricchiscono le proprietà trasformandolo in «olio vettore» o «olio veicolo». Molto importante per l’inquadratura professionale dei Massaggiatori, tutti gli oli impiegati devono essere edibili, quindi alla romana «che se possono magnà»: prodotti cosmetici, non naturali etc., sono vietati.

Scopo principale dell’olio è di poter scivolare senza problemi e ostacoli sul cliente (riducendo o eliminando l’attrito che può risultare alquanto scomodo) ma anche di idratare la pelle, rendendola bella e morbida a fine trattamento (le donne sono sempre molto contente di tutto questo!). Essendo di natura oleosa/viscosa, è sempre consigliato utilizzarne una noce sul palmo della mano e nel caso aggiungerne dopo; mai il contrario, mettendone troppo non si può più tornare indietro se non rimuovendolo con carta o con asciugamano (situazione sconsigliata perché assolutamente non si può interrompere un trattamento per un simile errore madornale, l’olio si rimuove solo a fine seduta): in questo caso, noi perderemmo il contatto vero e proprio col cliente e lui/lei non sentirebbe pressoché nulla.

La quantità di olio da utilizzare dipende dalla tipologia di massaggio che andremo a fare: un Massaggio Hawaiano necessita di una vagonata di olio e al termine della seduta il cliente è bello, rilassato ma anche pronto per essere impanato e fritto come una cotoletta; un Massaggio Rilassante richiede una moneta da 2 €uro di quantità; un Anticellulite ancora meno, dato che dobbiamo riuscire a prendere e schiacciare i cuscinetti adiposi; un Linfodrenaggio invece non ha bisogno di niente. Inoltre, è molto influente il grado di “pelosità”: in caso di livello-scimpanzé tenere sempre il portaolio a portata di mano!

Olio da massaggi e candele
Fonte: Burst

Esistono tanti oli in commercio ed è bene scegliere quello più giusto anche a seconda dello scopo prefissato; vi elenco quelli più utilizzati ed anche i più famosi:

  • Olio di Mandorle Dolci | emolliente, idratante, elasticizzante, rigenerante, nutre e addolcisce la pelle
  • Olio di Cocco | lenitivo, antivirale, profumatissimo e si trova spesso in forma solida
  • Olio di Sesamo | tonificante, defaticante, decontratturante, importante per la salute della pelle e molto utilizzato in India
  • Olio di Jojoba |dona elasticità alla pelle, rivitalizzante, penetra rapidamente e rigenera i tessuti
  • Olio di Argan | antiossidante, idratante, praticato molto nei trattamenti anti-age
  • Olio di Vinaccioli | proprietà astringente, rassodante, rende la pelle vellutata

Consiglio di avere sempre a portata di mano oli differenti (il cliente potrebbe esserne allergico, avvisare sempre pre-massaggio con quale si andrà ad operare), di non comprarli in taniche a buon mercato (spesso sono trattati con agenti chimici, il prezzo è ingannevole, la qualità non è delle migliori), di tenerli in luoghi a temperatura media (non troppo caldo, non troppo freddo) ma di riscaldarli prima dell’uso (per evitare effetto Frozen improvviso e per coccolare chi sta sotto).

Ah dimenticavo! In mancanza di quelli sopra citati, se vi scatena la voglia improvvisa casereccia di massaggiare il vostro partner o familiare, vanno bene anche olio di semi, olio di girasole e olio di oliva, nonostante l’odore un po’ pungente e troppo “culinario” all’idea. Ma perché no? Al caro Dante citato in apertura, oltre al massaggio post gironi suoi, possiamo pure tenere calda qualche bruschetta delle nostre parti: l’Olio c’è! Pane sciocco, aglio, sale e pepe si trovano facilmente.

Olio da massaggi in boccette
Fonte: Pixabay

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1. Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio – Sesso, soldi, mogli e tanti altri imbrogli, Mondadori, Milano 1997, p. 105.

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri

Anno 1987, nato a Pisa ma il sangue è più del sud da parte della mamma. Diplomato come Ragioniere Programmatore, Laureato in Lingue e Letterature Straniere, Ballerino “tuttofare” ed ex-insegnante di danza HipHop, danza Contemporanea e Flamenco. Ad oggi, sono un MASSAGGIATORE, Docente e Vice Direttore Regionale della DIABASI® - Scuola Professionale di Massaggio, dove mi sono formato e realizzato.

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