Rinvasare: come e quando

Rinvasare: come e quando

Rinvasare è un processo piuttosto semplice: si tratta di estrarre una pianta dal suo vaso e di sistemarla in uno nuovo, che di solito è più grande del precedente.

Facile, no? Si, ma anche no. Ci sono dei piccoli errori, infatti, che potrebbero influenzare la buona riuscita del rinvaso e attentare alla vita delle nostre piante.

Il periodo giusto è fine autunno o inizio primavera. È il momento in cui le piante stanno entrando o sono appena uscite da una fase di “ibernazione”, in cui non fanno fiori, frutti o foglie nuove

Al di fuori di questi due momenti, si rinvasa solo per le emergenze, ovvero i casi in cui diventa strettamente necessario.

Rinvasare è necessario quando le radici della pianta escono fuori dal vaso come in questo caso.
Radici fuori dai fori del vaso: questa si che è un’emergenza!

Quando è necessario rinvasare?

Alcune delle situazioni in cui rinvasare diventa praticamente obbligatorio sono:

Piante appena comprate; di solito vengono vendute in vasi piccoli e assolutamente inadatti alla loro crescita e sopravvivenza. Le aromatiche, in particolare, se non vengono rinvasate, di solito, muoiono entro un paio di mesi. Se pensate di avere il pollice nero perché il timo vi muore ogni volta che lo comprate, sappiate che potrebbe non essere colpa vostra, ma solo del vaso. Un bella notizia eh?

Piante con le radici che escono fuori dal vaso; è un segno evidente che hanno esaurito tutto lo spazio a disposizione. Tenerle nello stretto può essere una tattica per evitare che crescano troppo, ma è molto rischioso. In generale si vedono le radici uscire dal vaso quando la pianta ha già iniziato a dare segni di sofferenza. In effetti è la prima cosa che controllo, quando vedo una delle mie bimbe che non è in forma.

Piante che smettono di crescere o crescono male; significa, escluse altre patologie, che hanno esaurito i nutrienti presenti nella terra. In questo caso rinvasare non è obbligatorio e si può cercare di risolvere la situazione dando una bella concimata. Se questa non funziona, però, il rinvaso diventa l’unica strada. Visto che dobbiamo solo cambiare la terra, possiamo usare lo stesso vaso senza cambiarlo.

Ecco il LINK all’articolo sulla concimazione, se volete approfondire l’argomento.

Rinvasare è l'unica possibilità di salvezza per questa Aloe Arborescens
Questa povera Aloe Arborescens ha un cestino di vimini al posto delle radici

Errori da evitare quando si rinvasa

Ricordiamoci sempre che in questo processo dobbiamo avere a che fare con le radici, che sono la parte più delicata di una pianta. Un po’ di attenzione può fare la differenza tra la vita e la morte. Ecco alcuni errori da evitare:

Rinvasare con la terra bagnata; aspettare che la terra sia completamente asciutta renderà più facile e più sicuro il rinvaso, perché questa non rimarrà attaccata alle radici e verrà via da sola senza bisogno di manipolazioni da parte nostra. È lo stesso principio per cui non ci si dovrebbe pettinare i capelli quando sono bagnati, in quanto sono più soggetti a rotture.

Rinvasare durante la fioritura, la fruttificazione o lo sviluppo di nuove foglie; rinvasare durante uno di questi momenti importanti, in cui tutta l’energia della pianta è canalizzata per quello scopo, significa costringerla ad interrompere il processo, per affrontare l’emergenza di doversi abituare ad un nuovo ambiente ed allo stress di essere stata manipolata. Fermare una persona mentre cammina è un’azione abbastanza priva di rischi, ma provate a fermare uno che sta saltando! Come minimo, cade.

Sfrucugliare le radici; dobbiamo cercare in tutti i modi di disturbarle il meno possibile. Sono la parte più delicata di una pianta, e in caso di rottura, possono provocare la sua morte. Se le radici sono troppo strette e non riuscite a liberare tutta la terra, pace. Meglio lasciare un po’ di terra vecchia che rischiare di fare un danno.

Usare un vaso troppo grande; sembrerebbe una cosa furba, perché ci potrebbe permettere di allungare i tempi e non rinvasare più per diversi anni. In realtà in un vaso troppo grande c’è il rischio che le porzioni di terra dove non ci sono radici rimangano umide e quindi che vi si formino delle muffe. Male, molto male!

Dopo il rinvaso

Una volta eseguito il rinvaso è buona abitudine proteggere la pianta da ulteriori stress, mentre si abitua alla nuova configurazione. Meglio quindi metterla in un luogo ombreggiato e lasciarla senza acqua per uno o due giorni.

Dopo un inevitabile malessere iniziale, vedrete che riprenderà a crescere meglio di prima!

Vi è piaciuto l’articolo? Qui il LINK a quello precedente che tratta di antiparassitari fatti in casa.

Rinvasare: come e quando
Giulia Pochini

Giulia Pochini

Creatura mitologica mezza scienziata e mezza artista, lascia la curiosità alla guida delle sue esplorazioni. Fa un sacco di cose, senza saperne realmente fare nessuna, ma nel frattempo si diverte un sacco.

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