Decotto di aglio ed equiseto: antiparassitari fatti in casa

Decotto di aglio ed equiseto: antiparassitari fatti in casa

Difendere le proprie piante da parassiti e funghi è uno dei primi pensieri di chi coltiva per diletto o possiede un orto. Diventa un vero e proprio cruccio, se la pianta che ha bisogno del trattamento va usata in qualche modo in cucina, perché molti dei rimedi industriali, che sono efficacissimi, compromettono l’edibilità di quello a cui sono stati somministrati.

Una pianta di melissa attaccata dalla cicalina: un problema risolvibile con il decotto di aglio ed equiseto
Una pianta di melissa con la cicalina

Questo articolo fa per voi, se volete liberarvi dei parassiti delle aromatiche o delle piante da orto senza il pericolo di intaccarne l’edibilità, o anche se semplicemente preferite usare metodi fatti in casa, piuttosto che mettere mano al portafoglio.

Senza considerare che, al contrario dei classici insetticidi, i metodi che vi voglio proporre allontanano gli insetti invece che ucciderli. Piante sane e coscienza a posto: che c’è di meglio?

Aglio ed equiseto

I due grandi alleati vegetali con cui vinco le mie battaglie con i parassiti sono l’aglio e l’equiseto.

Un terzo e forse più famoso, l’ortica, funziona altrettanto bene ma ha un grosso difetto: quando si raccoglie, pizzica. Per questo motivo non lo uso e non ne parlerò, ma sappiate che da ottimi risultati e si può utilizzare con lo stesso procedimento degli altri due.

L’aglio è un fantastico repellente naturale, tanto che il suo odore allontana anche gli uomini. Non è un caso, se nelle storie di vampiri viene usato per scoraggiarli; i parassiti non sono altro che piccoli vampiri delle piante, se ci pensiamo. È un grande antibatterico, tanto che alcune persone ci fanno la tisana, quando hanno la tosse.

L’equiseto, meno conosciuto ma altrettanto potente, è particolarmente efficace nella prevenzione delle malattie fungine, grazie ai suoi elementi costitutivi. È anch’esso un ottimo repellente, anche se non puzza quanto l’aglio. Si tratta di una pianta estremamente comune e facilmente riconoscibile, che cresce un po’ ovunque, anche sui cigli delle strade.

Close up di una pianta di equiseto, base per il decotto.
Equiseto. Credit: summa

Come si usano?

I modi per utilizzarli sono principalmente due: il macerato e il decotto. In entrambi i casi, impiegando come unici ingredienti le piante suddette e acqua, si ottiene un liquido che è possibile nebulizzare direttamente sulle piante malate, con un banale spruzzino.

Il macerato, come dice la parola stessa, si ottiene lasciando macerare la pianta in acqua per qualche giorno. Trascorso il tempo, si elimina la parte vegetale ed è pronto all’uso. Non mi piace per un semplice motivo: puzza da far schifo.

Il decotto, invece, puzza un po’ meno perché il miscuglio di acqua ed erba si fa bollire per qualche minuto. Cuocendolo, inoltre, si accelera il rilascio delle sostanze che ci servono, facendoci risparmiare un bel po’ di tempo. Per questi motivi uso sempre il decotto, e vi consiglio di fare altrettanto.

Come si preparano?

Per preparare il decotto di aglio basta procurarsene una testa, sbucciare 6 o 7 spicchi e metterli in una padella piena d’acqua. Per le quantità vado sempre molto ad occhio: di solito uso un litro d’acqua per una testa d’aglio non troppo grande. Una volta portato ad ebollizione il miscuglio, lascio bollire per una mezz’oretta, alle volte anche di più. Quando l’aglio si spappola spengo il fuoco e faccio raffreddare. Tolgo quello che rimane degli spicchi e travaso il liquido, diluito con un po’ d’acqua, in uno spruzzino, pronto per l’utilizzo.

Per il decotto di equiseto, il primo passo è quello di andare a raccoglierlo. Abbiamo bisogno dell’equiseto arvense e NON di quello palustre, il cugino tossico che quasi tutte le piante hanno. Anche se non si tratta di un pericolo mortale, se non siete sicuri di cosa vi trovate davanti, chiedete a qualcuno che lo sa riconoscere. Una volta raccolte un paio di cime, ovvero gli ultimi 15-20 cm della pianta, si segue l’esatto procedimento dell’aglio. Per le quantità metto tutta l’acqua che mi sorride, di solito fino a coprire il verde.

Il decotto di equiseto ha una colorazione rosso scura
Il colore rosso scuro del decotto di equiseto appena fatto

Entrambi i decotti si spruzzano direttamente sul fogliame della pianta malata, tutti i giorni per un paio di settimane. Dobbiamo ricordarci che stiamo allontanando gli insetti e non uccidendoli, per cui dobbiamo essere costanti e farlo spesso in modo che non tornino. Stiamo spruzzando dei decotti “potabili” che in erboristeria si bevono pure, quindi niente paura per i frutti dell’orto!

Ottima la funzione preventiva, per cui è bene usarli ogni tanto anche quando non ci sono insetti in vista. D’altronde sempre meglio aver paura che toccarne!

Una volta messo in uno spruzzino, il decotto di equiseto è pronto per l'uso
Una volta messo in uno spruzzino, il decotto di equiseto è pronto per l’uso

Ti è piaciuto l’articolo? Qui il LINK al precedente, ovvero “Oleolito di Iperico: un rimedio casalingo per le bruciature”.

Vuoi saperne di più sull’equiseto arvense? Qui il LINK al forum di Acta Plantarum.

Giulia Pochini

Giulia Pochini

Creatura mitologica mezza scienziata e mezza artista, lascia la curiosità alla guida delle sue esplorazioni. Fa un sacco di cose, senza saperne realmente fare nessuna, ma nel frattempo si diverte un sacco.

Un pensiero su “Decotto di aglio ed equiseto: antiparassitari fatti in casa

Commenta