La fonte dell’ispirazione

La fonte dell’ispirazione
La fonte dell'ispirazione è la bellezza, risultato di armonia, ordine e proporzioni

L’essere umano ha cercato nel tempo  un modello di bellezza nel quale la creazione e la stessa valutazione estetica si configurano essenzialmente come un fatto di ragione, cioè come un’esperienza  in cui prevalgono fattori intellettivi più che sentimentali ed emotivi. Questi ultimi sussistono ed hanno valore solo per l’individuo in una sorta di piacere personalissimo ed incomunicabile.

Si deve allo scultore Policleto (attivo ad Atene nella seconda metà del V secolo a. C.), in età classica, la definizione del modello ideale nella rappresentazione del corpo umano perfetto e che realizzi il bello.

Egli raccolse in un trattato dal titolo “Canone”, un sistema di regole che dovevano essere alla base di tale creazione artistica, in grado di assicurare all’opera  ritmo, proporzione, armonia.

Secondo quanto riferiscono le fonti, Policleto volle mettere in pratica la teoria del “Canone” in un statua così denominata, realizzata nel 400-450 a.C. La sua idea fondamentale è che il bello nasce dalla simmetria e dal mettere in relazione proporzionale due o più grandezze fra loro, ovvero quelle di un dito con un altro dito, di tutte le dita rispetto al carpo e metacarpo, del metacarpo rispetto all’avambraccio, dell’avambraccio rispetto al braccio, e insomma di tutte le parti fra loro.

L’opera originale è andata perduta.

Ne conserviamo la miglior copia romana, nota con il nome di “Doriforo” (portatore di lancia) del II-I secolo a.C., che possiamo ammirare, esposta al Museo Archeologico di Napoli.

Le esigenze di proporzione e simmetria riguardano tutto il creato, ma in particolar modo la rappresentazione del corpo umano, considerato riferimento di misura di tutte le cose, in quanto specchio della perfezione.

L’essere umano, fin dall’antichità, ha cercato nella Natura le leggi che ordinano lo sbocciare della vita, nell’alternarsi ritmico e ordinato di numeri, ovvero spazi pre-definiti e alla base della creazione. Tuttora, nelle arti figurative – che riguardano la rappresentazione di immagini riconoscibili del mondo intorno a noi – si studiano le corrette proporzioni del corpo umano.

L’ opera d’arte infatti, ha in sé il compito di elevare l’animo di chi la osserva, sia con la forza  della sua ispirazione artistica che con la sua armonia, proporzioni e ordine. In questo modo diventa  sublime in quanto proietta l’animo più in alto, staccandosi dall’opera stessa.

Ornella Martini

Ornella Martini

Dopo aver trascorso la sua gioventù sperimentando ed esprimendosi nello sport, attualmente, in fase di giovanile ricerca intellettuale ha cura del corpo-mente in attività psicomotorie tese al benessere.

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