TDoR: Transgender Day of Remembrance

TDoR: Transgender Day of Remembrance

Salve car* lettrici, lettori e lettor*,

chi sono? Ma come?! Potrei offendermi eh se ancora non lo sapete. Sono Magika Kontessa!

Ci siamo salutat* il mese scorso parlando di ricorrenze: l’8 novembre è stato l’Intersex Day of Remembrance-Intersex Solidarity Day e ne abbiamo parlato nel precedente articolo (Le ricorrenze LGBTQIA+).

Ma proprio oggi si celebra un’altra data importante: il 20 novembre è il TDoR, ovvero il Transgender Day of Remembrance. È una ricorrenza della comunità LGBTQIA+ per commemorare le vittime dell’odio, della violenza, delle discriminazioni e del pregiudizio verso le persone transgender (vedere l’articolo L’Identità Sessuale), in una parola della transfobia .

Come ha avuto inizio

Questa ricorrenza venne introdotta nel 1999 da Gwendolyn Ann Smith, donna transgender, in ricordo di Rita Hester (30 novembre 1963 – 28 novembre 1998), donna afroamericana transgender che fu assassinata ad Allston, nel Massachusetts. Questo omicidio diede avvio al progetto web Remembering Our Dead che, come è spiegato nel sito,

intende fungere da risorsa di supporto per chiunque sia coinvolt* negli eventi del Transgender Day of Remembrance (TDoR) ed è destinato ad essere utilizzato insieme ai dati ufficiali raccolti dal Trans Murder Monitoring Project e pubblicati da Transgender Europe (TGEU) all’inizio di novembre di ogni anno

Inoltre, nel 1999 venne organizzata una veglia a lume di candela a San Francisco; da allora l’evento è cresciuto fino a comprendere, ogni anno, commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.

Il 20 novembre di ogni anno vengono organizzate veglie nelle quali sono ricordate le, purtroppo, centinaia di persone trans* morte per violenza transfobica nell’anno trascorso. Vengono inoltre organizzate raccolte fondi, cineforum o altri eventi di approfondimento; insomma, negli ultimi anni questa giornata ha assunto un valore più profondo. Non si limita a celebrare e ricordare ma ha anche un ruolo di informazione, divulgazione, riflessione e mobilitazione per il contrasto alla violenza contro le persone trans* e non binarie. Quest’anno, a causa della pandemia, vi saranno principalmente eventi online.

Logo del TDoR
Logo del TDoR con i nomi delle persone trans* uccise tra ottobre 2019 e settembre 2020 nel mondo per transfobia. Fonte: tgeu.org

I dati a oggi

Una decina di giorni fa sono usciti i dati relativi a questo anno pubblicati da TGEU, che ho citato ad inizio articolo (qui l’articolo completo).

L’aggiornamento rivela che dall’ottobre 2019 al settembre 2020 sono state uccise un totale di 350 persone trans e di genere non conforme (rispetto alle 321 nel 2019); dal 2008 al 2020 nel mondo sono state uccise 3664 persone trans.

La maggior parte delle vittime erano donne trans, spesso sex worker e, soprattutto in America, nere, latine o razzializzate – a riprova di come discriminazioni e violenze si moltiplichino quando agiscono su più livelli.

Quest’anno sono state registrate 4 vittime in Italia, per un totale di 42 persone trans uccise dal 2008: siamo il paese europeo con il numero più alto di vittime di transfobia.

Questa però è solo la forma di violenza più evidente e terribile. La violenza, purtroppo, si manifesta ed è attuata in infiniti modi anche, per esempio, a partire dall’uso del death-name (il nome attribuito alla nascita) nel quale la persona interessata non si identifica, il cui utilizzo non deve essere mai fatto perché lesivo della persona.

Alcuni dati TDoR
Ecco alcuni dati pubblicati (per consultare gli altri potete approfondire qui)

Cosa puoi fare

Sul portale del TGEU dedicato al Trans Day of Remembrance è possibile trovare tutto il materiale prodotto per la campagna di quest’anno. Tra le altre cose è possibile scaricare infografiche e immagini da condividere online, fra cui un tema per la propria foto profilo di Facebook, utili per sensibilizzare i vostri contatti. Ricordatevi di usare l’hashtag #TDoR2020!

Un’altra cosa che vi consiglio è di leggere i report e la lista delle persone che sono state uccise quest’anno, è un modo per conoscere le storie e celebrare il ricordo di chi non c’è più.

Per questa volta sono stata meno scherzosa ed ironica del solito, ma è un argomento molto delicato che merita tutto il rispetto e l’attenzione possibili.

Grazie a tutt* per esser stat* con me anche questo mese!

Un abbraccio virtuale

Adoro… Adoro quando questa violenza non vi sarà più!

Magika Kontessa

Magika Kontessa

Chi sono!? Ma come sono Magika Kontessa! Ed è così che inizia pure il mio primo singolo canoro. Ma torniamo a noi, una cosa alla volta. Mi chiamo Magika Kontessa e sono una Drag Queen con più di dieci anni di carriera alle spalle: ho iniziato per gioco ma la vita a volte riserva tante sorprese ed eccomi ancora qua, più sfavillante che mai! Essere una Drag Queen per me ha un valore politico, oltre che ludico e di intrattenimento: sono un'attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+. Ad oggi mi trovate come resident Drag Queen delle serate OUT&RIOT di Pinkriot – Arcigay Pisa, serate pisane all’insegna della musica, del ballo e del divertimento. Che altro dire di me? Come anticipato precedentemente, per festeggiare i miei dieci anni di carriera ho inciso un iconico singolo dal titolo “Zozzerella” che potete trovare online, spero vi piaccia e vi faccia divertire! Adoro!

Commenta