Le bandiere del Pride!

Le bandiere del Pride!

Car* lettrici, lettori e lettor*,
chi sono?! Sono Magika Kontessa!
Si è da poco concluso il Mese dell’Orgoglio, o detto in inglese Pride Month. Negli scorsi anni chi è stat* alle parate ha potuto veder sventolare le bandiere del Pride: tante, diverse, dai più svariati colori e accostamenti. Quest’anno, purtroppo, solo virtualmente.

Ma quali sono queste bandiere? Vediamo assieme le più famose, iniziando dalla Rainbow Flag, che nel corso dei decenni è divenuta la più usata e nota. Per motivi di spazio, presenterò solo le più diffuse.

Bandiera arcobaleno (Rainbow Flag)

La bandiera non mostra un arcobaleno vero e proprio: ha sei colori che vengono rappresentati come strisce orizzontali, a partire dal rosso sopra, per finire col viola sotto. Nata come bandiera dell’orgoglio omosessuale, oggi rappresenta la diversità delle persone LGBTIQA+ di tutto il mondo.

Il rosso sta per la vita, l’arancione per la salute, il giallo è sinonimo di luce del sole, il verde simboleggia la natura, il blu l’armonia, mentre il viola è l’anima.

La bandiera arcobaleno fu progettata da Gilbert Baker e sventolò per la prima volta alla Gay Freedom Parade, ovvero Parata della Libertà Gay (Pride) di San Francisco del 1978.

La versione originale, a otto colori (rosa per la sessualità e turchese per l’arte e la magia) non a sei come quella attuale, si trova al MOMA di New York.

Da notare bene, per favore memorizzate queste tre cosette ché sennò poi mi arrabbio. Si differenzia dalla Bandiera della Pace principalmente per tre caratteristiche:

  • l’assenza della scritta PACE, e fin qui mi sembra facile;
  • la disposizione dei colori è speculare, ovvero il rosso è in alto, al contrario di quella della Pace nella quale si trova in basso;
  • prevede sei strisce di colori invece di sette (la bandiera della PACE ha anche l’azzurro).

La storia, i significati, le trasformazioni dei colori (come l’aggiunta anche di nero e marrone contro il razzismo ma lo vedremo dopo) richiederebbero pagine e pagine di approfondimenti ma per adesso ci fermiamo qui, un po’ alla volta, già è caldo sennò ci si bolle il cervello!

Bandiera dell’orgoglio lesbico

La Bandiera Arcobaleno include tutte le persone omosessuali ma negli anni il movimento lesbico ha rivendicato una propria bandiera. Non ne esiste una ufficiale, ma quella a strisce orizzontali in varie gradazioni di rosa è stata la più usata, almeno nell’ultimo decennio.

Questa prima bandiera, usata per rappresentare tutta la comunità lesbica, è stata nel tempo affiancata ad una seconda bandiera ritenuta più inclusiva all’interno dello stesso movimento lesbico. I colori iniziali, infatti, sembra fossero troppo associati agli aspetti più femminili, escludendo così le lesbiche non strettamente conformi ai ruoli di genere. Esistono infatti diverse forme e nomi con le quali una donna lesbica, se vuole, può identificarsi e non tutte si sentivano quindi rappresentate dalla bandiera “storica”.

Ovviamente all’interno dello stesso movimento ce ne sono anche molte altre versioni e magari riuscirò ad approfondire in seguito in uno dei prossimi articoli. Pian piano si fa tutto eh!

Bandiera dell’orgoglio bisessuale

Inaugurata il 5 dicembre 1998, la bandiera dell’orgoglio bisessuale, è stata progettata da Michael Page che volle dare un proprio simbolo alla comunità bisessuale in modo da aumentarne la visibilità.

Questa bandiera è divisa in tre frammenti, un’ampia striscia color magenta nella parte superiore, che rappresenta l’orientamento omosessuale, una larga striscia blu nella parte inferiore, che rappresenta l’orientamento eterosessuale e una piccola striscia color viola intenso che occupa il quinto centrale, che rappresenta l’unione dei due orientamenti.

Bandiera dell’orgoglio bisessuale.
Bandiera dell’orgoglio bisessuale.

Bandiera dell’orgoglio transgender

Progettata da Monica Helms, fece la sua prima apparizione al Pride di Phoenix, Arizona nel 2000.

La bandiera che rappresenta la comunità transgender è costituita da cinque strisce orizzontali, due azzurre, due rosa, con una striscia bianca al centro. La sua ideatrice ha descritto il significato della bandiera come segue: “L’azzurro è il colore tradizionale per i maschi, il rosa lo è per le femmine e il bianco nel mezzo è per coloro che stanno transitando, per coloro che sentono di avere un genere neutro o nessun genere, e per coloro che sono intersessuali. La sequenza è tale che non importa in che modo la si veda, poiché sarà sempre corretta”.

Bandiera dell’orgoglio transgender.
Bandiera dell’orgoglio transgender.

Bandiera dell’orgoglio intersessuale

Le persone intersessuali sono quelle che non esibiscono tutte le caratteristiche biologiche del maschio o della femmina o presentano una combinazione delle due caratteristiche alla nascita. Si stima che tra lo 0,05% e l’1,7% della popolazione abbia tratti intersessuali.

La bandiera intersessuale è stata creata dall’Organization Intersex International Australia nel luglio 2013. L’organizzazione mirava a creare un simbolo senza i colori generalmente associati a un genere: rosa e celeste. Descrive il giallo e il viola come colori “neutri”. La bandiera è costituita da un cerchio viola in campo giallo.

Bandiera dell’orgoglio intersessuale.
Bandiera dell’orgoglio intersessuale.

Bandiera dell’orgoglio asessuale

Nel 2010 a seguito della proposta del gruppo AVEN (Asexual Visibility and Education Network) di creare un simbolo per rappresentare l’asessualità nasce la bandiera dell’orgoglio asessuale.

La bandiera dell’orgoglio asessuale è composta da quattro strisce orizzontali: nero, grigio, bianco e viola (dall’alto verso il basso). La striscia nera rappresenta l’asessualità, la striscia grigia rappresenta l’area grigia tra sessualità e asessualità, la striscia bianca rappresenta la sessualità e quella viola la comunità che ne fa parte.

Bandiera dell’orgoglio asessuale
Bandiera dell’orgoglio asessuale

Progress Flag

Nata da poco, è stata creata dal graphic designer Daniel Quasar nel 2018 ed è ispirata alla Philadelphia Flag (o “More Colour More Pride Flag”). La città di Philadelphia ha voluto aggiungere due colori (il nero ed il marrone, come avevo accennato prima) alla tradizionale bandiera del Pride, in onore delle persone nere, latine e razzializzate (che subiscono razzismo per il colore della propria pelle), spesso non completamente incluse nemmeno nella comunità LGBTIQA+.

La Progress Flag contiene all’interno, oltre alle bande colorate arcobaleno, una forma triangolare che simboleggia la necessità di cambiamenti e progressi dove troviamo il marrone ed il nero, che rappresentano le persone nere, latine e razzializzate LGBTIQA+ in aggiunta al bianco, al rosa e al celeste presenti nella bandiera dell’orgoglio transgender.

Progress Flag
Progress Flag

Un universo di bandiere

Queste sono solo alcune delle decine e decine di tipologie di bandiere che rappresentano le persone e i movimenti LGBTIQA+. Ci sono inoltre bandiere come quella dell’Orgoglio Bear, dell’Orgoglio Leather, dell’Orgoglio Androgino, dell’Orgoglio Aromantico, dell’Orgoglio NonBinario, dell’Orgoglio Drag, dell’Orgoglio Genderfluid e moltissime altre. C’è anche la bandiera per gli/le allies (plurale di ally) ovvero le persone “eterosessuali e cisgender alleate” che in migliaia ogni anno danno il loro supporto. Insomma, tantissime altre bandiere che spero poi di poter approfondire meglio. Spero di essere riuscita a chiarire un po’ di idee, oppure ad averle confuse un po’, o di aver creato un po’ di curiosità: se cercate su internet scoprirete la varietà che c’è!

Voi quante altre ne avete viste? Quali conoscete? Vi identificate con una in particolare oppure no?

Un abbraccio virtuale e a presto! Adoro!

Magika Kontessa

Magika Kontessa

Chi sono!? Ma come sono Magika Kontessa! Ed è così che inizia pure il mio primo singolo canoro. Ma torniamo a noi, una cosa alla volta. Mi chiamo Magika Kontessa e sono una Drag Queen con più di dieci anni di carriera alle spalle: ho iniziato per gioco ma la vita a volte riserva tante sorprese ed eccomi ancora qua, più sfavillante che mai! Essere una Drag Queen per me ha un valore politico, oltre che ludico e di intrattenimento: sono un'attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+. Ad oggi mi trovate come resident Drag Queen delle serate OUT&RIOT di Pinkriot – Arcigay Pisa, serate pisane all’insegna della musica, del ballo e del divertimento. Che altro dire di me? Come anticipato precedentemente, per festeggiare i miei dieci anni di carriera ho inciso un iconico singolo dal titolo “Zozzerella” che potete trovare online, spero vi piaccia e vi faccia divertire! Adoro!

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