Intervista con la FIAB – Pisa per la Giornata Mondiale della bicicletta

Intervista con la FIAB – Pisa per la Giornata Mondiale della bicicletta

La FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta nasce nel 1989 con l’intento di riunire varie associazioni locali dedite alla promozione della mobilità ciclistica sia a scopo ricreativo che per le attività del quotidiano.
Oggi per la giornata mondiale dedicata alla bicicletta pubblichiamo l’intervista realizzata con la sezione di Pisa in cui ci raccontano l’importante lavoro da loro svolto sul nostro territorio – e non solo – negli anni.

Bicicletta d'epoca decorata con rose di fronte ad un ingresso
Fonte: Pixabay
Benché arrestate dalla presente situazione di pandemia la vostra associazione ha un ricco calendario di attività e gite per i vostri associati e per chiunque voglia aggregarsi ad una bella scampagnata in bicicletta e scoprire le bellezze nascoste della nostra città e dei comuni limitrofi. Volete parlarcene?

La bicicletta è un mezzo formidabile per esplorare il territorio, andando alla scoperta delle numerose perle che talvolta sono nascoste in luoghi inaspettati, fuori dai percorsi turistici: si pensi alla Basilica di San Piero a Grado, San Savino, San Casciano, la certosa di Calci, la rocca di Ripafratta o il Lago di Massaciuccoli … E – perché no? – in bici si arriva facilmente anche al mare, evitando le code.

Ma oltre alle gite FIAB si occupa di promuovere la mobilità ciclistica: lavoriamo per realizzare una rete di piste che permettano a chiunque di muoversi in bici pedalando in sicurezza in ogni condizione: con la luce o col buio, col bel tempo o con la pioggia. Tradizionalmente a maggio organizziamo la manifestazione BIMBIMBICI, che mette insieme questi due aspetti: è un’allegra biciclettata rivolta alle famiglie, ma è anche un’occasione per mostrare quanto è facile e piacevole muoversi in bici quando si può pedalare in sicurezza.

E’ utile notare che la FIAB è una federazione, e la nostra tessera permette di partecipare anche alle escursioni ed iniziative di tutte le altre associazioni, in Toscana ed in Italia. Il programma completo delle iniziative si trova su https://www.andiamoinbici.it/

Una questione di grande interesse turistico per il nostro territorio è quella della pedonalizzazione del lungomare a Marina di Pisa. A che punto siamo e quali sono i vantaggi che individuate in questa proposta?

La nuova pista ciclabile che corre sul resede del trammino farà passare da Marina migliaia di turisti in bicicletta. Il tracciato del trammino corre nella macchia, a mezzo chilometro dalla costa, e il lungomare pedonalizzato permetterebbe di  attirare nel cuore dell’abitato anche chi, diretto alle spiagge di Tirrenia, è solo di passaggio.
Osserviamo infine che il turismo in bicicletta è anche utile ad “allungare la stagione” dato che porta presenze anche nei mesi primaverili ed autunnali, meno propizi per i bagni ma ideali per pedalare. Per questo motivo sarebbe utile ragionare di una strategia di rilancio della costa  in un’ottica che guardi oltre i soli mesi estivi.

Come si collega questo provvedimento alla Ciclovia Tirrenica e alla Dorsale della Valdarno e quali sono i problemi nel realizzare una pianificazione delle vie ciclabili a livello provinciale ed extra-provinciale fra comuni differenti?

Il coordinamento Toscano della FIAB ha promosso la realizzazione di alcune ciclopiste di interesse regionale: la ciclopista Arno, la Tirrenica e la Francigena.
L’idea della ciclopista dell’Arno è stata lanciata nel 2008, con una ciclostaffetta organizzata dalle associazioni FIAB della Toscana. La Regione ha creduto al progetto mettendo a disposizione finanziamenti per le amministrazioni che avevano progetti validi. Ma non è stato comunque un percorso in discesa: è stato molto difficile far capire ai vari comuni l’importanza di realizzare una dorsale per il turismo in bicicletta; spesso le amministrazioni proponevano percorsi improbabili, o facevano progetti di viottolini stretti, sterrati e non illuminati.

Nel tratto pisano, anche grazie al nostro lavoro, la pista è vicina ad essere completata (oltre alla pista del trammino, a breve arriverà anche il ponte ciclopedonale Riglione-Cisanello) e lo standard qualitativo è mediamente buono.

Nel 2015 c’è stato il lancio del progetto della ciclopista Tirrenica, pista che nel luglio 2017 (con direttiva 375 del Ministero Infrastrutture e Trasporti) è stata inclusa tra le ciclovie turistiche di interesse nazionale. Pisa si trova così ad essere lo snodo tra le due principali ciclovie toscane, e ciò significa che il cicloturismo ha incredibili potenzialità (prevalentemente inesplorate).

Persona su panchina guarda il tramonto con accanto bicicletta
Fonte: Pixabay
Altra questione di cui vi siete occupati è sulla realizzazione della via ciclabile di collegamento tra Pisa e Marina. Un’opera senza dubbio di rilevanza turistica, ma anche di accesso e godimento per i pisani del litorale. Senza contare la realizzazione della bretella in direzione S. Piero a Grado che favorirà gli spostamenti anche di studenti e dipendenti universitari verso i vari poli presenti in quell’area .
Volete raccontarci i passaggi che hanno portato alla progettazione di questa importante infrastruttura?

La ciclopista sul sedime del trammino, attualmente ancora in fase di cantiere, rappresenta il tratto finale della ciclopista dell’Arno, ma è anche un tassello fondamentale del progetto di ciclopista Tirrenica, che è considerata un’infrastruttura di importanza nazionale.
Il passaggio fondamentale che ha reso possibile quest’opera è stata l’acquisizione del sedime del trammino nel 2015; in seguito sono stati realizzati alcuni lotti del tratto urbano, ed ora sono partiti in contemporanea tre cantieri che coprono l’ultimo tratto, quello che dalla Vettola arriva fino al Mare.

Questa è un infrastruttura di grande importanza per il turismo, ma non solo: basti pensare che l’Università di Pisa ha mostrato interesse a cofinanziare una bretella ciclabile per connettere la pista del trammino agli insediamenti di Veterinaria di San Piero.

Tornando su Pisa potete parlarci della vostra proposta per la zona di Ospedaletto – Montacchiello e dei precedenti nella nostra provincia che a vostro avviso la rendono praticabile?

Realizzare piste ciclabili che consentano di recarsi in bici al lavoro in sicurezza è sicuramente uno degli obiettivi più ambiziosi, utile per l’ambiente, per la salute e per il risparmio sui costi di trasporto. In vista dell’arrivo un nuovo centro di smistamento di Amazon a Montacchiello e di un progetto in studio per la riqualificazione di Ospedaletto, abbiamo chiesto all’amministrazione di realizzare anche le piste ciclabili necessarie per raggiungere queste due importanti aree industriali e commerciali di Pisa.

Un precedente simile a Pisa è stato il progetto di collegamento ciclabile per il negozio Ikea nella zona della Darsena pisana, finanziata interamente da Ikea stessa, un progetto pronto da anni, ma ancora incompiuto.

Pisa è da sempre una città in cui la bicicletta ha un ruolo cardine nella mobilità per molti, non solo per l’ambiente favorevole della piana e non solo per gli studenti, ma anche per molti professionisti e per le piccole commissioni di tutti i giorni. Cosa si può fare per dare lo spazio che merita sulle strade a quella che possiamo definire una vera e propria vocazione cittadina e che è tanto più importante incentivare oggi per motivi tanto ambientali quanto di salute pubblica?

È vero che Pisa è una città attraversata da tante biciclette, ma è altrettanto vero che ancora troppe strade cittadine per i ciclisti sono percorsi a ostacoli e che Pisa potrebbe avere un numero ancora maggiore di ciclisti se attraversarla in bici fosse più agevole e soprattutto sicuro.
Per esempio, in tutto il centro dovrebbe essere esteso il senso unico eccetto bici, ovvero il doppio senso di circolazione per le biciclette: è dimostrato che, dove esiste, la probabilità di incidenti diminuisce, perché gli automobilisti al sopraggiungere di una bici istintivamente rallentano, e questo è un bene per tutti.

D’altra parte, si potrebbe estendere il senso unico per i veicoli a motore a strade importanti al di fuori della ztl, come le direttrici di porta a Lucca, mantenendo ovviamente il doppio senso per le bici. Sui lungarni di tramontana, poi, mancano corsie ciclabili e lo stesso vale per i ponti, come ponte Solferino e ponte della Vittoria, dove qualche anno fa si tentò invano per qualche settimana una sperimentazione di corsia ciclabile.

Le nuove piste ciclabili, come quella che corre verso Cisanello e interessa anche via Bargagna, sono spesso ben realizzate e quasi prive di criticità. Ci sono d’altra parte strade importanti, come via Cattaneo, via Crispi o via Bonanno, totalmente prive di corsie riservate alle bici.

Un’altra grave pecca è che i quartieri periferici, come il Cep o Riglione, non siano collegati alla città da percorsi ciclabili. Nell’attuale contesto, per evitare che alla ripresa di tutte le attività le vie cittadine siano ingolfate dalle auto, stanti le limitazioni o i timori di ricorrere al mezzo pubblico, sarebbe il caso di attuare immediatamente qualcuna delle misure suddette per favorire in tutti i modi la mobilità ciclistica. Tutti se ne gioverebbero, anche gli automobilisti.

Logo FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
Logo FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
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Indirizzo: via Garibaldi 33, Pisa

Apertura settimanale
Mercoledì: 18:30-19:30
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Fabio Insogna

Fabio Insogna

Nato nella cittadina di Lowfield capoluogo della contea Moliseshire, immaginaria terra di origine degli hobbit sannitici, si trasferisce in tenera età a Pisadell sulle rive del fiume Arnien nella terra degli elfi toscani. Il precoce sradicamento lo porterà ad intraprendere un'epica avventura alla ricerca della sua identità smarrita, in questo affascinante viaggio scoprirà poi di non aver mai perso nulla ma di essersi arricchito in ogni tappa del suo peregrinare.

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