Contro l’AIDS e lo Stigma

Contro l’AIDS e lo Stigma

Chi sono?! Ma come, no non sono il Grinch, sono sempre io, Magika Kontessa!

Anche se siamo un po’ avanti con i giorni, il 1° di questo mese, dicembre, come ogni anno, si è celebrata la Giornata mondiale contro l’AIDS.

Non importerà aspettare il prossimo anno per parlarne: le malattie possono svilupparsi tutto l’anno e lo stigma verso le persone sieropositive coinvolte è sempre pesante e infarcito di informazioni farlocche, perciò eccoci qua.

Ovviamente non sono una dottoressa, ma una Kontessa drag queen, quindi non mi metterò a fare spiegoni di medicina o bacchettate morali, ma mi limiterò a riportare nozioni e dati presi da siti che segnalerò per eventuali approfondimenti, nel caso siate interessat*, e a fare alcune riflessioni.

Fiocco Rosso, simbolo internazionale della lotta contro l’AIDS dal 1991

Fiocco Rosso, simbolo internazionale della lotta contro l’AIDS dal 1991

Significato e situazione attuale

Giusto due informazioni sulla Giornata mondiale contro l’AIDS: è stata istituita al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS del 1988 ed è stata in seguito adottata da governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo. Dal 1987 al 2004 la Giornata mondiale contro l’AIDS è stata organizzata dall’UNAIDS (dall’inglese Joint United Nations Programme on HIV and AIDS), ovvero dall’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della lotta all’AIDS.

I dati riportati dall’UNAIDS stimano che in tutto il mondo nel 2019 vi sono stati 1,7 milioni di nuovi contagi da HIV (ecco il sito per approfondire https://www.unaids.org/en oppure https://www.who.int/campaigns/world-aids-day/2020 ). Vedendo il lato più critico, di AIDS, purtroppo, si continua a morire: nel 2019 sono stati 690 mila i decessi correlati alla malattia. Sono numeri che impressionano, soprattutto di fronte alla disinformazione che spesso espone le persone al contagio di questa come di altre infezioni sessualmente trasmissibili, con conseguenze talvolta molto gravi.

E bisogna innanzitutto distinguere l’HIV dall’AIDS:

Con HIV si indica il Virus dell’Immunodeficienza Umana, che può provocare un’infezione cronica, per l’appunto l’AIDS, Acquired Immune Deficiency Sindrome, la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. È possibile, quindi, che una persona affetta da HIV possa non sviluppare subito la malattia, o non svilupparla affatto, pur essendo portatrice del virus. In passato il virus HIV degenerava quasi sempre in AIDS, oggi è invece disponibile una terapia combinata ad alta efficacia (HAART, dall’inglese Highly Active AntiRetroviral Therapy) che riesce a mantenere l’infezione da HIV sotto controllo prevenendo l’insorgenza dell’AIDS, migliorando le condizioni e le aspettative di vita di chi ha contratto il virus (rendendole paragonabili a quelle di una persona sieronegativa).

Alcuni miti da sfatare

Di storie e di fandonie se ne sentono tante e le false informazioni non fanno altro che creare confusione, quindi proviamo a fare un po’ di chiarezza (per eventuali approfondimenti cliccate pure qui):

  • L’HIV si può contrarre con i baci: NO, potete limonare quanto volete. Il virus non è presente nella saliva.
  • Si trasmette condividendo le stesse stoviglie, bagni, palestre, piscine etc: NO, quindi rilassatevi su questo fronte e godetevi la vita.
  • HIV e AIDS sono la stessa cosa: NO, vai sul sito e approfondisci (e leggi bene prima)!
  • Si può trasmettere tramite sudore, urine, punture di zanzare: NO, potete sudare assieme quanto volete quando fate gli/le Zozzerelli/e/*.
  • Il coito interrotto è sicuro: NO, quindi far saltare quaglie, piccioni e altri uccelli vari non è una buona soluzione sotto diversi punti di vista e soprattutto non protegge dalle infezioni  sessualmente trasmissibili (come spiegato bene qui).
  • Si trasmette solo tra «froci» e «drogati»: NO, intanto questo linguaggio è oltremodo sbagliato, poi se credete ancora a queste baggianate che andavano in giro 30 anni fa, vi informo che sono state smentite da un bel po’ (e ve lo conferma pure il Ministero della Salute).

Questi erano alcuni chiarimenti generali, in caso di tagli o abrasioni (in bocca o altrove), e in generale in situazioni che prevedono lo scambio di sangue e fluidi, il rischio di trasmissione è invece effettivo: basta allora prestare le dovute attenzioni.
Comunque questo era solo per scaldarci un po’, adesso andiamo un ancora più nello specifico.

Domande e risposte

Tanto per cominciare, se tra le vostre domande (prese direttamente dal sito che citerò a breve) c’è qualcosa tipo:

Cos’è l’HIV? Cos’è l’AIDS? Cosa si intende per U=U? Cosa è la PrEP? Quali sono le modalità di trasmissione dell’HIV? Una persona con infezione da HIV trasmette sempre il virus? Comportamenti sessuali a rischio: quali sono? Come ridurre il rischio di trasmissione sessuale dell’HIV? Come NON si trasmette il virus? Cos’è il test dell’HIV? Quali test eseguire per la diagnosi? Cosa sono i test rapidi? Dove fare il test? In quali occasioni fare il test? Ci sono rischi nella vita quotidiana con persone con HIV? Che cosa sono le terapie antiretrovirali? Cosa fare in caso di esposizione al rischio? È lecito richiedere il test HIV per svolgere alcune attività lavorative? Una persona minorenne può effettuare il test HIV senza il consenso dei genitori? Le persone straniere hanno diritto all’assistenza?

La cosa migliore è consultare il sito del Ministero della Salute ed evitare le fake news o le fake in generale. Per un primo inquadramento potete andare qui e qui per le questioni specifiche!

Adesso approfondiremo alcuni punti tra quelli elencati.

Cosa si intende per U=U?

È stato recentemente scoperto che quando una persona sieropositiva è in terapia con farmaci efficaci, che mantengono la «carica virale» (cioè la quantità di virus presente in sangue/secrezioni) a livelli non misurabili da almeno 6 mesi, il virus non viene più trasmesso. Si parla di situazione U=U (Undetectable = Untrasmittable) o in italiano N=N (Non rilevabile = Non trasmissibile). È quindi fondamentale sapere di essere HIV+ e di essere in terapia da un tempo sufficiente per rendere il virus non rilevabile nel sangue. Attenzione: non vuol dire che il virus sia sparito, purtroppo! È solo tenuto sotto controllo. 

Una persona con infezione da HIV trasmette sempre il virus?

No, il virus può essere esclusivamente trasmesso attraverso scambi di sangue/secrezioni o nel caso di rapporti sessuali non protetti. Inoltre, anche in questi casi, la trasmissione dell’HIV può avvenire solo se la carica virale non è tenuta sotto controllo da una terapia efficace.

La possibilità di trasmettere l’infezione da HIV dipende dai comportamenti messi in atto e, soprattutto, dalla quantità di virus presente nel sangue o nelle secrezioni della persona sieropositiva. Quest’ultima è massima nelle prime settimane dopo l’infezione, è nulla quando una persona con HIV è in terapia con farmaci efficaci (repetita iuvant!).

Cos’è il test dell’HIV?

Il test specifico per l’HIV è l’unico modo per rilevare l’infezione; purtroppo nessun test può individuare il virus immediatamente dopo l’avvenuta infezione, ma occorre un certo «periodo finestra» (dalle due settimane ai tre mesi) affinché si manifesti. La rapidità con la quale l’infezione viene rilevata dipende da diversi fattori che comprendono il tipo di test che viene utilizzato. Ciò determina anche il tempo massimo alla fine del quale si acquisisce la certezza che un test risultato negativo sia tale.

Dove fare il test?

Il test con prelievo di sangue si può fare in tutte le strutture pubbliche, ospedaliere e territoriali o nei laboratori accreditati.
La tutela della «riservatezza della persona assistita» secondo la legge 135/90 (art. 5 comma 1) è massima. Per questo il test può essere eseguito anche in forma anonima e gratuita e in ogni provincia esiste almeno un centro in cui può essere richiesto il test con queste modalità.

Campagna 2020 per la Giornata mondiale contro l’AIDS del Ministero della Salute

Campagna 2020 per la Giornata mondiale contro l’AIDS del Ministero della Salute

Fermiamo il contagio e lo stigma

Torniamo a noi, ora basta fare copia e incolla dal sito del Ministero! Quindi farò copia e incolla dalla pagina di Pinkriot Arcigay Pisa:

La diagnosi non è una condanna, ma il primo passo verso la prevenzione di ulteriori infezioni e verso il miglioramento della qualità e quantità di vita.

Fermiamo lo stigma nei confronti di chi vive con l’HIV. L’HIV riguarda tutt*, siamo tutt* sierocoinvolt*.

Per maggiori informazioni su HIV e altre Infezioni Sessualmente Trasmesse, potete dare un’occhiata al manuale informativo Con(s)igli Positivi: https://issuu.com/glaucounipi/docs/con_s_igli_positivi_7de2b73c70a6b7

Quindi facciamo regolarmente il test e fermiamo il contagio: usiamo il preservativo e il Dental Dam (https://www.lila.it/it/infoaids/56-il-dental-dam) per il bene nostro e dei/lle rispettiv* partner. Fermiamo lo stigma nei confronti di chi vive con l’HIV. L’HIV riguarda tutt*, siamo tutt* sierocoinvolt*, la cosa più importante è la conoscenza e la consapevolezza in modo da sapere cosa e come fare e non creare false paure o discriminazioni, che ai giorni d’oggi non hanno più motivo di esistere grazie ai progressi della medicina e della scienza.

Ognun* è liber* di vivere le proprie esperienze d’amore, di piacere e di divertimento nel rispetto e nella sicurezza di sé e delle altre persone purché ci sia piena, o almeno sufficiente, consapevolezza e informazione.

Ovvìa anche per oggi ho detto anche troppo, mi sono stordita da sola. Tra poco se continuo si arriva a Natale e non me ne accorgo nemmeno. A proposito…

Buone Feste a tutt*, sperando che le viviate, per quanto possibile, felici e serene, sperando che il prossimo anno si porti via tutte le cose brutte successe in questo. O forse meglio non sperare niente visto che ogni anno speriamo le stesse cose ed è sempre peggio! Ma torneremo a baciarci, ad abbracciarci e a fare l’amore e gli/le Zozzerell* più di prima.

Un grande abbraccio virtuale

Adoro

Magika Kontessa

Magika Kontessa

Chi sono!? Ma come sono Magika Kontessa! Ed è così che inizia pure il mio primo singolo canoro. Ma torniamo a noi, una cosa alla volta. Mi chiamo Magika Kontessa e sono una Drag Queen con più di dieci anni di carriera alle spalle: ho iniziato per gioco ma la vita a volte riserva tante sorprese ed eccomi ancora qua, più sfavillante che mai! Essere una Drag Queen per me ha un valore politico, oltre che ludico e di intrattenimento: sono un'attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+. Ad oggi mi trovate come resident Drag Queen delle serate OUT&RIOT di Pinkriot – Arcigay Pisa, serate pisane all’insegna della musica, del ballo e del divertimento. Che altro dire di me? Come anticipato precedentemente, per festeggiare i miei dieci anni di carriera ho inciso un iconico singolo dal titolo “Zozzerella” che potete trovare online, spero vi piaccia e vi faccia divertire! Adoro!

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