Coming Out VS Outing

Coming Out VS Outing

Salve car* lettrici, lettori e lettor*,

chi sono? Ma come, ancora? Sono Magika Kontessa!

Vi sono mancata? No!? Che situazione imbarazzante. Vabbè, farò finta di non aver sentito.

Di che parliamo oggi? Eheheheh basta vedere il titolo, no? (Ma come sono simpatica!)

Spesso c’è molta confusione tra due termini che sono strettamente collegati alle persone e ai temi LGBTIQA+, ovvero Outing e Coming Out. Sinonimi? Assolutamente no! Anzi, sono due termini molto diversi tra loro.

OUTING

Outing indica la pratica di rendere deliberatamente pubblico e senza consenso l’orientamento sessuale di altre persone qualora non fosse dichiarato (o l’identità di genere, anche se in alcuni casi potrebbe essere più difficile visto che, di solito, è manifestata e quindi più visibile). È qualcosa che viene fatto contro il volere delle persone direttamente interessate e quindi ha un valore negativo perché si va a ledere la volontà e il rispetto di queste, in quanto ogni persona ha il diritto di condividere questo aspetto della propria vita – se e solo se ne sente il bisogno o se ne ha la volontà – come, quando e con chi vuole.

Vi faccio degli esempi, che poi sennò dite che sono complicata. Se sentite dire cose tipo: «Tizia è lesbica, ne parlano tutti ma lei non dice nulla», oppure: «Mi hanno detto che Caio è gay (o “frocio”, che come termine in sé è pure omofobo, ma ne parleremo meglio in un altro momento) ma lui fa finta di niente», o anche: «Ho letto sul giornale di gossip (che orrore, peraltro, i giornaletti di gossip!) che hanno paparazzato il cantante Sempronio con un ragazzo misterioso in vacanza…» etc. Chiaro, no? Una pratica vergognosa e da condannare, una delle più terribili che possano capitare a una persona, che ne è vittima soprattutto se è ancora nella fase del capirsi, dell’accettarsi, del “lo-dico-o-non-lo-dico”.

COMING OUT

Il Coming Out è usato per indicare la decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale (o la propria identità di genere). Questa espressione deriva dalla frase inglese coming out of the closet (“uscire dall’armadio”), cioè “uscire allo scoperto”. In italiano la traduzione letterale sarebbe “uscir fuori”, ma questa forma non ha prevalso su quella inglese. Con questo significato, comunque, è utilizzato in italiano il verbo “dichiararsi” o l’espressione “uscire allo scoperto”.

armadio coi colori giallo verde blu viola
L’armadio dal quale uscire.
Rielaborazione grafica a cura di Pinkriot Arcigay Pisa.

Il Coming Out ha quindi un valore positivo perché rappresenta la libera scelta di dichiararsi a chi la persona voglia, che sia in famiglia, con amici e amiche o con il mondo intero, nei tempi e modi che più ritiene conformi. Questo è uno dei momenti più importanti e significativi di un percorso di accettazione ed è giusto che ogni persona LGBTIQA+ lo viva come e quando meglio lo ritenga adatto.

Il Coming Out può essere di due tipi: diretto o indiretto. Sì, sì, vi faccio anche qui qualche esempio, tranquill*. Il primo caso è quando la persona dice apertamente frasi del tipo: «Io sono bisessuale/omosessuale/lesbica/transgender/*”» e simili; il secondo è quando, invece, per esempio, una ragazza, raccontando cosa ha fatto il giorno precedente, dice: «Ieri ero al cinema con la mia fidanzata». Chiaro anche qui, no?!

Importantissimo è il Coming Out di persone illustri e famose, spesso punti di riferimento, visto che grazie alle loro comparse pubbliche e alla loro visibilità possono diffondere messaggi positivi e mostrare esempi di vita, in modo da condizionare, magari, i/le fan o il pubblico in generale.

In Italia queste due espressioni sono spesso confuse e usate come sinonimi e questo refuso è talmente imperante da essere ormai difficilmente correggibile. Quante volte anche a voi sarà capitato di confondervi o di sentire questi termini non conoscendone appieno i significati, ma siete anche più che giustificat*, direi, visto che spesso, purtroppo, ancora in tv o sui giornali c’è molta confusione e vengono usati erroneamente come se fossero sinonimi. Vi metto un disegnino per capire ancora meglio la differenza, più di così non so proprio che fare!

Coming Out vs Outing.
Rielaborazione grafica a cura di Junio Aglioti Colombini.

Mentre condanno ogni forma di Outing da parte di chiunque, consiglio in generale alle persone LGBTIQA*, grazie anche alla mia esperienza personale, di fare Coming Out. Fare Coming Out rende le persone libere ed è un atto giusto, in primis, per la persona stessa: è un percorso che richiede consapevolezza, accettazione e autodeterminazione; a volte ci possono volere alcuni giorni, altre volte alcuni anni, ma una volta compiuto ti fortifica e ti cambia in positivo il modo di approcciarsi alla vita e di vedere con occhi diversi se stess* e chi ci circonda. Non c’è fretta e non c’è una “regola”, però, è bene farlo solo quando la situazione lo permette; non c’è un’età o un tempo giusto oggettivo, ogni persona ha una propria storia e un proprio caso specifico e ogni volta è giusto contestualizzare. È un atto che, ancora ai giorni nostri, purtroppo, può essere delicato in famiglia o, eventualmente, sul luogo di lavoro; per quanto riguarda le amicizie, invece, potrebbe essere un buon modo per capire quali siano quelle vere, sincere e profonde e quali no. Come dico sempre, meglio sol* e favolos* che mal accompagnat* dagli omo-lesbo-bi-transfobici sciagurat*!

Spero di avervi chiarito le idee e non confuso la giornata con tutti questi discorsi. Ma sono curiosa, a voi è mai capitato di assistere a un Coming Out? O di farlo voi in prima persona?

Un abbraccio grande e a presto!

Magika Kontessa

Magika Kontessa

Chi sono!? Ma come sono Magika Kontessa! Ed è così che inizia pure il mio primo singolo canoro. Ma torniamo a noi, una cosa alla volta. Mi chiamo Magika Kontessa e sono una Drag Queen con più di dieci anni di carriera alle spalle: ho iniziato per gioco ma la vita a volte riserva tante sorprese ed eccomi ancora qua, più sfavillante che mai! Essere una Drag Queen per me ha un valore politico, oltre che ludico e di intrattenimento: sono un'attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+. Ad oggi mi trovate come resident Drag Queen delle serate OUT&RIOT di Pinkriot – Arcigay Pisa, serate pisane all’insegna della musica, del ballo e del divertimento. Che altro dire di me? Come anticipato precedentemente, per festeggiare i miei dieci anni di carriera ho inciso un iconico singolo dal titolo “Zozzerella” che potete trovare online, spero vi piaccia e vi faccia divertire! Adoro!

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