Biodiversità: cos’è e perché è così importante

Biodiversità: cos’è e perché è così importante
Riserva naturale orientata Oasi faunistica di Vendicari, Siracusa, foto di Unagna
Riserva naturale orientata Oasi faunistica di Vendicari, Siracusa, foto di Unagna

Oggi, 5 giugno, è la giornata mondiale dell’ambiente. Parliamo perciò di un aspetto che lo riguarda, ovvero la biodiversità.

Cosa significa biodiversità?

Stando alla definizione della National Geographic Society, la biodiversità è la varietà degli esseri viventi presenti sulla Terra, inclusi piante, animali, funghi e batteri. Si tratta di un aspetto molto importante per noi perché la biodiversità fornisce alcuni servizi ecosistemici, ovvero contribuisce all’apporto di benefici erogati dalla natura per il miglioramento del benessere umano.
In particolare, la biodiversità svolge servizi ecosistemici di regolazione e supporto, come riportato in figura:

Tabella dei servizi ecosistemici svolti dalla biodiversità
Tabella dei servizi ecosistemici svolti dalla biodiversità

La varietà di specie di esseri viventi e il numero delle loro popolazioni sono però messe a repentaglio dall’attività umana, in particolare nelle aree urbanizzate dove, a causa del consumo del suolo e dell’impatto delle costruzioni, la biodiversità tende a ridursi, venendo meno tutti gli effetti positivi dei servizi ecosistemici che abbiamo indicato. Occorre perciò porre attenzione non solo alle specie in pericolo di estinzione ma anche a quelle non soggette a minaccia ma la cui popolazione in alcuni ambiti rischia di ridursi irreparabilmente.

Cosa possiamo fare per proteggere e valorizzare la biodiversità?

L’attenzione alla tutela della biodiversità è sempre più sentita a livello di opinione pubblica – lo testimonia l’esistenza di una giornata mondiale (il 22 maggio) per promuoverla, ma non solo. A livello istituzionale, il valore della biodiversità è riconosciuto dalla presenza di svariati enti e programmi per il suo studio e la sua tutela.

Farfalla su fiore di lavanda
Fonte: Pixabay

Un primo esempio di iniziative istituzionali è l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, promossa dall’ONU, che ha fra i suoi obiettivi “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre“. Questo obiettivo prevede, nello specifico, di utilizzare in modo sostenibile le foreste, fermare la desertificazione e il degrado del territorio, salvaguardare la biodiversità.

Se volessimo prendere invece un esempio in Italia, l’ente nazionale preposto al monitoraggio, documentazione, informazione e ricerca in materia di biodiversità è l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Esso riconosce importanza alla biodiversità in quanto rafforza la produttività di un qualsiasi ecosistema, contribuendo alla sicurezza alimentare ed energetica, proteggendo il territorio dalle catastrofi naturali, garantendo la qualità e disponibilità delle risorse idriche, migliorando la salute delle persone e veicolando il mantenimento delle tradizioni culturali – si pensi, ad esempio, al mantenimento di fasce alberate che dividono la maglia agraria, oltre a proteggere la biodiversità, esse preservano i terreni e l’identità storico-paesaggistica di un luogo.

Abbiamo visto due esempi fra i tanti di come i governi si interessino a formulare strategie e politiche per la conservazione della natura e della biodiversità. Ma c’è qualcosa che possiamo fare nel nostro piccolo, da semplici cittadini?

Una possibile risposta è seguire le associazioni che si occupano di tutela e rispetto dell’ambiente

Fra queste possiamo citare Legambiente, che si occupa di biodiversità sia con azioni di respiro nazionale che di iniziative a livello locale.
A livello nazionale abbiamo la Festa dell’Albero e Puliamo il mondo, due campagne che coinvolgono i cittadini nella messa a dimora di nuovi alberi, grandi protettori della biodiversità, e nella pulizia degli habitat naturali dai rifiuti.

Un percorso naturalistico curato dalla Lipu nella Lecciona (Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli)
Un percorso naturalistico curato dalla Lipu nella Lecciona (Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli), foto di Unagna

A livello locale, se consideriamo il Circolo di Legambiente di Pisa, esso organizza eventi aperti a tutti per sensibilizzare le persone alle tematiche ambientali, oltre a svolgere azioni pragmatiche sul territorio. In particolare, in collaborazione con il CRUMA (Centro Recupero Uccelli MArini) di Lipu Livorno, si occupa del recupero della fauna selvatica, monitora e mette in sicurezza i nidi di tartarughe marine sulle spiagge e gestisce campi estivi internazionali di volontariato. Questi ultimi si tengono nel Parco di San Rossore e hanno l’obiettivo di proteggere la biodiversità attraverso il contenimento dell’Alianto, una pianta aliena molto invasiva (le specie aliene rappresentano globalmente la seconda causa di perdita di biodiversità!)

Altre iniziative per l’ambiente a Pisa

I gruppi che si occupano di ambiente a Pisa sono numerosi. Non potendo elencare tutte le iniziative messe in atto per questioni di brevità, ci limitiamo a segnalarvi i nomi di alcune associazioni, invitandovi a suggerircene altre che potremmo aver dimenticato scrivendo a redazionelaganza@gmail.com

Fridays for future Pisa
Extinction Rebellion Pisa
Lipu Pisa

Se vi interessa approfondire ulteriormente la questione di attivismo per l’ambiente qui trovate la nostra video-intervista agli attivisti di Extinction Rebellion.
Unagna

Unagna

Ha sempre scritto, anche quando non sapeva farlo. I suoi disegni di bambina sono pieni di lettere e parole. Scriveva anche sulle pareti di casa finché sua madre non le ha intimato di smettere. Allora passò a disegnare crepe sui muri cercando di farle sembrare quanto più vere possibili per non essere sgridata. Guardando al passato e vedendo che è laureata in Ingegneria Edile-Architettura, dove si imparano un sacco di cose interessanti sulle crepe, qualcuno potrebbe dire che il suo destino era scritto. Oggi crede che dovremmo fare più attenzione al patrimonio edilizio esistente e non ha mai perso la passione per la scrittura (pur essendosi rassegnata a farlo sui supporti tradizionali).

Commenta