Accontentarsi

Accontentarsi
Accontentarsi non è la strada sicura per la felicità
Fonte: Fotolia

È proprio vero che bisogna accontentarsi?? Esiste davvero un’età in cui si PUO’ scegliere e una in cui ci si DEVE accontentare?

Alla soglia dei 40 anni si insinua in me il pensiero che ormai quel che è fatto è fatto, che ormai resta solo da adattarsi. Come se sognare in grande fosse una prerogativa solo dei ventenni. Come se dopo i 35 anni ti trasformi d’improvviso in una vecchia gallina buona solo per fare il brodo.

Credo fermamente che sia estremamente sbagliato. Sì certo! Ci sono delle mattine che mi sveglio come se il mondo mi fosse crollato addosso. In cui sento su di me il peso di ogni disgrazia umana… In quelle mattine altro che gallina vecchia, mi sento proprio una mummia dentro un sarcofago e accontentarsi lo considero già un lusso… Ma no. Non è vero che quello che non fai entro i 35 anni poi non lo puoi più fare! Non è vero che non si può sognare, progettare, immaginare, sperare e cambiare. Ci crescono – soprattutto noi donne – con l’idea sbagliata e retrograda che se non ti affermi sul lavoro; se non fai famiglia; se non fai figli entro una certa età sei da buttare, resta solo accontentarsi delle briciole.

Non è così. Non PUO’ essere così. Non DEVE essere così.

E anche se ce lo ripetono fino a farci sanguinare le orecchie, se gli sguardi fanno male – gli atteggiamenti pure – non ci dobbiamo arrendere, mai. Soprattutto non ci dobbiamo arrendere quando siamo sole, quando non abbiamo certezze, quando la mattina ci svegliamo e ci sentiamo delle mummie dentro un sarcofago. Non ci dobbiamo dare per vinte, perché tutto PUO’ cambiare! Tutto DEVE cambiare. Anche se mentre ce lo ripetiamo stiamo singhiozzando e dando fine al terzo pacchetto di fazzolettini. Anche se ci guardiamo intorno e non riusciamo a vedere altro che buchi neri pronti a risucchiarci.

La vita è imprevedibile… Certo, sarebbe molto bello arrivare alla soglia dei 40 anni con un bel lavoro, una bella casa, una famiglia da Mulino Bianco; tanti amici e soddisfazioni a non finire. Anziché con 2 cani, un lavoro precario, una casa non tua; senza uno straccio di fidanzato, con amici fidanzati e sposati con prole che ti invitano ai compleanni e alle cene. E tu ti presenti stile Bridget Jones alla cena di Natale. Additata come la zitella di turno che poverina ha una vita complicata e “Ormai che vuoi farci alla sua età, non ha mica più vent’anni…”

Ma proviamo a vederla da un altro punto di vista.

Non abbiamo più vent’anni. Questo è assodato. Ce lo ripete il mondo intorno a noi ogni giorno: le rughe che aumentano, la patente da rinnovare, il fiatone salendo le scale… Ma cavolo, siamo sopravvissute a uomini di ogni genere – casi umani da manuale. A lavori improponibili – situazioni imbarazzanti – e sicuramente non ci siamo accontentate alla prima occasione. O se lo abbiamo fatto poi siamo scappate, motivo per cui siamo qui.

Siamo selettive, profonde e sappiamo cosa vogliamo. Senza perdere più tempo in relazioni inutili, lavori sbagliati, amicizie vuote. Senza più giustificare un uomo che ci sta accanto e ci fa del male solo perché “è una vita che stiamo insieme”. Senza continuare a fare il solito lavoro perché è quello “sicuro”.
Possiamo reinventare la nostra vita ogni giorno, partendo da quello che ci piace di più: il lavoro, le relazioni, i capelli. Sappiamo osare, rischiare, trovare quel coraggio che troppo spesso manca in giro e che troppo spesso ci viene criticato. Abbiamo paura, ma nonostante tutto scegliamo di andare avanti. Di non farci andar bene quello che capita, se quello che capita non ci fa star bene.

Si lo so, per molti possono sembrare le classiche giustificazioni che tiriamo su per non ammettere che magari abbiamo fallito in qualcosa. Per autoconvincerci che single e precaria a 40 anni è figo, che “Io posso ottenere quello che voglio”, che “I 40 sono i nuovi 20”…

In realtà io ho una paura fottuta.

Ho paura ogni volta che mi guardo indietro e mi chiedo perché oggi sono qui, a zero. Come una ragazzina di 20 anni quando invece ne ho 40. Quando penso che le occasioni, le esperienze, le opportunità a questa età sono statisticamente meno rispetto a una ventenne. Che è minore l’energia, la grinta, l’incoscienza…

Ma la paura più grande che ho è verso quella parola che mi sento ripetere: accontentarsi. No. Non mi accontenterò, nemmeno a 90 anni. Perché non esiste un’età per scegliere e una per accontentarsi. Perché non è un orologio biologico che può definire quando e se mi devo arrendere. Continuerò a cercare, continuerò a sognare, progettare, immaginare; continuerò ad avere coraggio, a ripartire, a stravolgere… Non avrò 20 anni, ne ho 40 ma con i sogni di una ventenne e l’esperienza di una quarantenne.

E in fondo, anche Bridget Jones ha trovato un figo di fidanzato e ha svoltato la sua vita. Partendo da un divano, cibo spazzatura e mutandoni contenitivi… A chi si rivolge a voi – a noi – dicendo che alla nostra età ormai ci dobbiamo accontentare, vi prego: mandiamoli a quel paese.

E sognate, sogniamo, ancora più forte.

Virginia

Virginia

Io sono Virginia, una ragazza di quasi 40 anni, single, con una lunga storia alle spalle, un lavoro precario, una casa non mia, 2 cani, e una vita diciamo piena, complicata, stramba e a volte assurda. Una vita che condivido con poche amicizie, poca vita sociale, tanti sogni e tante speranze. Sono una di quelle che vengono definite “fortunate” dalle mamme che hanno mille cose da fare, “sfigate” da quelle che hanno la vita perfetta, “disperate” da quelle che non hanno coraggio e “senza via di uscita” dalle mamme e dalle nonne! Ma se a quasi 40 anni non ho la vita perfetta, ho comunque la possibilità di continuare a sognare, di sentirmi un giorno una quindicenne e il giorno dopo una ottantenne (a volte succede anche più volte nello stesso giorno), di mangiare quando ho fame e dormire quando ho sonno, di svegliarmi un giorno con una lista di cose da fare e arrivare alla sera e non averne fatta una, o di darmi una serie di regole che posso scegliere o meno di seguire. Quindi, ecco chi sono io. Sono Virginia, ho quasi 40 anni e sono una imperfetta ragazza alla ricerca della mia stabilità!

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