Chi siamo

Chi siamo

Ragionando per assurdo
Postuliamo di aver ricercato artisti che fossero in partenza nello stesso momento:
a. socialmente integrati + b. psico-fisicamente appagati + c. soddisfatti di sé
Avremmo ottenuto un insieme vuoto.
Ne consegue, ovviamente, che La Ganza non esisterebbe.
Umanizzando gli standard, il bisogno di rete, di lavorare su cose che si amano e il fare parte di qualcosa di bello, si è codificato in prima istanza in un’associazione ricreativa culturale.

Ma il primo giorno fu aperitivo: tutto infatti ha iniziato a muoversi dalla vena nostalgica di due amiche che anni addietro scrivevano insieme nel giornale del Teatro.
Poi, amico chiama amico, e l’idea mette i primi – bellissimi – boccioli.

Carta identità
Nome: La Ganza
Cognome/slogan: Sotto_linea
Luogo e data di nascita: Pisa (PI) / Non si chiede mai l’età a una donna
Sesso: Femmina
Cittadinanza: Italiana
Segni particolari: open minded

La Ganza è un progetto di cultura convergente: vecchi e nuovi media si incrociano per tessere insieme un universo simbolico che sorregga il medesimo prodotto culturale, dove la narrazione di sé è il tema fondante.
L’orientamento narrativo dell’iniziativa è sia di tipo tecnico che contenutistico.
La Ganza viene personificata per agevolare alcuni processi creativi: è donna ed è femminista.

La vision

Chi è la Ganza

Ama confondere i confini del linguaggio: le piace dire la sua, provocando i limiti altrui, provando a spostarli, attraverso il dialogo costruttivo e il suo fare dirompente.
Usa la leggerezza per proteggersi dal moralismo introiettato e crede nell’importanza di fare comunità.
Si serve dell’ironia per divincolarsi dalle tensioni e dalle contraddizioni di cui fa esperienza. Guarda – al contempo – al dettaglio e alla sinergia, con metodo e utopia. Quindi ha sia un lato analitico e riflessivo che uno esuberante e istintivo, tendenzialmente non in lotta tra loro.
Abbraccia, accoglie, custodisce in sé l’altro; ecco perché ed è solita dire: «La Ganza sei tu che leggi».

Cosa le piace

Nutre un particolare interesse per l’arte, la cultura, la società e le relazioni (tra cose, concetti e persone). Avendo una personalità complessa apprezza prodotti culturali che lascino degli spunti di riflessione, che facciano ridere (preferibilmente dall’umorismo sottile), che aprano gli orizzonti onirico-utopici. S’interessa delle passioni altrui – siano esse grandi o piccole, universalmente riconosciute o strettamente personali – facendone il proprio bagaglio introspettivo per arrivare al punto: i sentimenti e le emozioni.

In cosa crede

I suoi valori sono la gentilezza e il rispetto universali, figli di un percorso consapevole di cui lei stessa ha preso coscienza.
I suoi ideali sono la libertà di pensiero e d’espressione entro una collettività intelligente: in uno spazio in cui la capacità creativa dell’uno interagisce con quella dell’altro.
Non tollera l’uso di un linguaggio offensivo, né aggressivo, né che leda se stesso o gli atri. Non usa vittimismo, né vittimizza. Non crede alla perfezione ma al perfezionamento: alle potenzialità dei singoli e al lavoro di gruppo verso un’etica che rispetti l’ecosistema e quindi anche l’essere umano.

Le sue azioni

Il modus operandi de La Ganza parte dall’interiorizzazione del mondo esterno, prosegue reagendo in modo provocatorio ai meccanismi che non digerisce, culmina nell’espressione del proprio dissenso.
Affronta grandi sfide come la lotta alle discriminazioni, al sessismo, all’omo-lesbo-bi-transfobia, al razzismo, al patriarcato, agli stereotipi e alla società che la vorrebbe incasellare in strutture precostituite.
Ma, poi, nel suo piccolo, si pone anche sfide personali: imparare a fare il sapone in casa.
Vuole crescere, fortificarsi, sostenere sempre più progetti/idee/confronti, in poche parole: diventare grande.