Settima stella

Settima stella

Sul treno, con lo sguardo fisso sui panorami che scorrono, sentii che i capelli avevano assorbito l’odore del fuoco dall’orto del vicino brontolone.   Questo odore fino al mio arrivo a Kharkov mi riporterà con la mente  a casa. 
Me ne vado. Per un po’.
Esamino con entusiasmo i paesaggi della mia infanzia. Lascio questo posto pur sapendo che mi mancherà ancora di più. 
C’è così tanto verde. E’ straordinario. Mi sembra che si adatti perfettamente al cielo blu. 
Il cortile di casa è trascurato a causa di fili d’erba tra le fughe delle mattonelle. Una panchina è bagnata dalla pioggia e screpolata come il vecchio gatto del vicino.

Cuccia abbandonata. 

Guardavo immobile tutto questo. E solo il vento mi impediva di sfogliare i miei pensieri come se fossero pagine di un libro. 
I ricordi della mia giovinezza prendono vita. Questo cortile ha visto tante cose. Ma il tempo si muove spietatamente in avanti, lasciando solo una traccia del passato. 
Questo posto può scomparire dalla mia vita, ma non dall’anima. Lo so e mi sto preparando. Dire addio e trasferirsi chissà dove è una delle prospettive per lo sviluppo di ulteriori eventi nella mia vita. È necessario accettare i cambiamenti. Con il cuore aperto. Ma è complicato. 
Io tutta sono lì.
Tutta la mia vita è lì. Fino a 20 anni. La prima canzone che ho composto è lì, il mio primo amore è lì, sono lì le serate e gli incontri divertenti con gli amici. Molte cose. Potrei farne un elenco infinito. 
Ti amo, casa. 

Cедьмая звезда

В поезде, засмотревшись на проскользающие пейзажи, я ощутила, чтоволосы вобрали запах разгоравшегося костра, который находился на огороде бурчащего  соседа. Этот запах до самого прибытия в Харьков будет меня возвращать мысленно домой. 
Уезжаю. Ненадолго. С упоением рассматриваю родные пейзажи вокруг.  Оставляю это место для того, чтобы еще больше соскучиться. Там столько зелени.  Она необыкновенна. Мне кажется она более чем идеально сочетается с голубым небом. 

Этот двор, слегла неухожаный из-за травинок, пробивающихся между плиткой. Лавка, влажная от дождя и облезшая как старый кот. Заброшеная собачья будка.
Я непожвижно наблюдала за всем этим. И только ветер мешал мне, перелистывая мои мысли как легковесныестраницы книги.
Оживают воспоминания моей юности. Этот двор видел столько всего. Но время неумолимо идет вперед, оставляя шлейф прошлого.
Это место может исчезнуть из моей жизни, но не из души. Я знаю и готовлю себя к этому. Попрощаться и переехать неведомо куда – одна из перспектив развития дальнейших событий моей жизни. 
Нужно принимать перемены. С открытым сердцем. Это сложно. Там вся я. Там вся моя жизнь. До 20 лет. 
Там мои первые сочинение песни, там моя первая любовь, там весёлые вечера и посиделки с друзьями. Много всего. Перечислять можно до бесконечности. 
Люблю. Искренне. Мой дом.

Viktoriya Dubrovina

Viktoriya Dubrovina

Mi chiamo Viktoriya Dubrovina, sono ucraina ma una piccola parte del mio cuore è sempre appartenuta all'Italia. Due anni fa mi sono trasferita a Pisa e da allora provo ad abituarmi a vivere in una paese dove è molto importante avere l'anima sincera e solare, rispettare le tradizioni, mangiare con gli occhi chiusi (per ammirarsi di più), e cantare! Perché l'italiano per me non è una lingua, ma è una canzone... È meraviglioso! Sono musicista, in Ucraina ho finito il conservatorio. Suono il pianoforte e canto. Così, spesso trasformo i miei pensieri in canzoni che spero troveranno posto nelle vostre anime.

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