Quinta stella

Quindi vorrei scappare,
Dai miei stessi giudizi
Così quotidiani e tediosi…
Che per così tanto tempo sono rimasti sopiti dentro di me,
Al confine della terra…
dove il vento, accarezzando le onde dell’oceano, mi abbraccia con il suo freddo
E si insinua sussurrandomi la verità
Che ho così paura di sentire.
So solo io quello che voglio,
quello che mi imbarazza e quello che aspetto.
Non ho la forza di aprirmi alle anime intorno a me
Preferisco al confine della terra confidare tutto all’oceano.
In esso vivono molti saggi che lo rendono così delicato.
Gli altri intorno non sentono, solo lui ne è capace.
Parla senza parole, ma con la pelle d’oca.
Capisce con la lacrima sulla sua guancia, che si trasformerà in un sorriso più tardi…
Raccolgo storie dai canti degli uccelli,
Portati casualmente dallo stesso vento
Sentirò così la libertà delle ali.
Distrutti i labirinti di vetro dell’angoscia
Nei suoi frammenti troverò il sole.
Ne tengo solo un raggio.
Canterò la mia melodia preferita.
E al confine della terra lascerò andare tutto.

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Пятая звезда

Так хочется сбежать
От собственных суждений,
Таких обыденных и надоевших…
За столько времени ночующих внутри…
К краю земли…
где ветер, потрепая волны океана, обнимет холодом своим.
Пронзительно зашепчет правду,
Которую услышать так боюсь.
Одна лишь знаю, то чего хочу,
Чего стесняюсь и чего так жду.
И душам окружающим нет сил открыться сново.
Я лучше на краю земли все океану расскажу.
В нем мудрости до дна и он так тонок.
Не слышат все вокруг лишь он один.
Он говорит без слов, мурашками по коже.
Слезой он понимает на щеке, которая улыбкой обернется позже…
Собрав истории из птичих фраз,
Случайно принесенных тем же ветром
Почувствую свободу крыльев.
Разрушив из тоски стеклянной лабиринты
В ее осколках солнце отыщу.
Оставлю луч один лишь.
Спою любимую мелодию.
И на краю земли все отпущу.

Viktoriya Dubrovina

Viktoriya Dubrovina

Mi chiamo Viktoriya Dubrovina, sono ucraina ma una piccola parte del mio cuore è sempre appartenuta all'Italia. Due anni fa mi sono trasferita a Pisa e da allora provo ad abituarmi a vivere in una paese dove è molto importante avere l'anima sincera e solare, rispettare le tradizioni, mangiare con gli occhi chiusi (per ammirarsi di più), e cantare! Perché l'italiano per me non è una lingua, ma è una canzone... È meraviglioso! Sono musicista, in Ucraina ho finito il conservatorio. Suono il pianoforte e canto. Così, spesso trasformo i miei pensieri in canzoni che spero troveranno posto nelle vostre anime.

2 pensieri su “Quinta stella

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