Il gatto

Il gatto

E Quindi?

Episodio precedente
X si rivolge al lettore: «Ero di nuovo da Ulma, con lei questa volta, a frescheggiare sul terrazzino, quando sotto di noi si aperto il seguente teatrino…»

Al termine di un vicolo a fondo chiuso, Qualia dà da mangiare ad un gatto del quartiere: «Ma che bravo signor gatto ha finito tutto, ma ce n’è ancora…» Mentre lei apre una nuova scatoletta sopraggiungono a corsa Stasi e Glise. Il gatto si spaventa e salta sul muretto che delimita la corte interna.
Qualia furente: «Lo avete fatto scappare!»
Glise e Qualia mortificate: «Scusa…»
Qualia prova ad attirarlo in gattese: «Miaooo! Micio, micio, micio…»
Il signor gatto sculetta via lentamente. Qualia dunque si arrampica sopra il muretto. Stasi ad alta voce: «Che fai?!»
Glise allarmata: «Qualia!»
Qualia stralunata: «Devo dargli la medicina.» E si avvia dietro al gatto.
Stasi e Glise si guardano preoccupate poi salgono anche loro.

X si rivolge al lettore: «Glise segue Stasi, che segue Qualia, che segue il gatto. Procedono carponi lungo i cornicioni dei tetti, tese e silenti, fino a che Qualia riesce ad avvicinare il gatto e fargli la puntura. Nel frattempo io e Ulma ci siamo attrezzate con tisana e biscotti per goderci meglio la scena.”

Stasi a Qualia: «Tu sei tutta matta!»
Glise pallida sussurra: «Ho avuto paura di morire.»
Qualia scocciata: «Non capisco perché mi avete seguito.»
Glise salta in piedi: «Come perché?! Eri fuori di te!» Si guarda intorno, il cuore le va in gola e si riacquatta lentamente.
Stasi sforzandosi di usare le parole giuste: “Eravamo preoccupate.»

X si rivolge al lettore: «Glise e Stasi passano una decina di minuti a fare una bella lavata di capo a Qualia poi si voltano sulla via del ritorno. Glise segue Stasi, e in fondo alla coda c’è Qualia che si vede che rimugina e lotta con la sopraggiunta tremarella da vertigini.
Io e Ulma perdiamo una parte del discorso fino a…»

Glise dice a Stasi: «Non ti sto dietro.»
Stasi a Glise: «Mi sei proprio dietro invece!»
Qualia a Glise: «Imita i suoi gesti pedissequamente e non cascherai…»
Stasi: “Il peggio è passato.»
Glise: «Nel ragionamento dicevo, non ti sto dietro!»
Qualia tra sé: “E’ proprio altino…»
Stasi atona: «Penso sia per le diverse influenze ideologiche dei nostri studi e delle persone che conosciamo. Queste hanno fatto crescere in noi determinati interessi, che necessitiamo esprimere in un dato modo.»
Qualia affannata: «Il bisogno, naturale, di interagire, ha fatto, però, sì, che l’uomo articolasse suoni, e sviluppasse parole. Prima di renderlo poeta”.
Glise ad alto volume e con rigidità: «Prima ancora è stato pittore!» Dei sassolini le fanno slittare una mano, un istante di panico. Stasi scende dal muretto con un balzo, poi: «La componente spirituale dell’uomo si nutre di risposte.»
Glise: «Io pure mi faccio delle domande, ma non in ostrogoto!»
E salta giù con Qualia al seguito.

Stasi: «Lo credi tu.”
Stasi e Glise si lanciano scintille dagli occhi.
Qualia sospira, poi: «Scienziata e umanista non si calano l’una nell’altra.»
Glise e Stasi: «Zitta Qualia!»
Qualia si ricolora: «Zitta a me?!?!?! Riprendiamoci e fatemi parlare!”
Pausa catartica; Qualia prosegue: «Le specializzazioni hanno senso solo se riusciamo a comunicare le nostre scoperte.»
Glise a Stasi: «Beccati questa!”
Qualia: “Ma l’uomo avrà la gamba della creatività zoppa, e rimarrà frustrato, se non continuerà a sviluppare la sua capacità espositiva. Altrimenti tutte le sue innovazioni saranno vane.»
Stasi alza il sopracciglio destro: «Qualia sei il nostro collante.»
Glise a voce sommessa: «Sì; e poi avevo capito…»
Qualia sorridente: «Scusate per prima, ragazze… Missione compiuta!” Le altre due la fulminano.
X a Ulma: «Certo che c’è un eco pazzesco in questa corte!»
Ulma a X: «Già. A proposito di interazione, che dici usciamo?»

X al lettore: «Come disse Truman, casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buona sera e buonanotte.»

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Alice Bianchi

Alice Bianchi

Nata e cresciuta a Pisa, dopo il triennio in comunicazione e il corso pre-accademico di canto lirico al Mascagni di Livorno, ha iniziato a studiare editoria digitale. Nonostante ritenga di avere una vita sconclusionata, si sente ganza e "La Ganza" l'ha fondata. Ma l'ha fatto più che altro per ruzzare in bella e buona compagnia.

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