Harry Potter e il fascino che non si esaurisce mai

Harry Potter e il fascino che non si esaurisce mai

Facebook, si sa, è un ottimo passaparola! Sono giorni che si vocifera l’inizio di una nuova maratona in TV della saga di Harry Potter. La mia reazione? Ho cominciato a saltellare come una pazza!!! Mentre il cervello mi ricordava che l’ultima l’ho fatta durante lo scorso lockdown. E quindi? Che mi importa, dico io, certe cose non stancano mai! Allo stesso tempo, però, tutto ciò mi porta, come sempre, a una riflessione.

Perché dopo anni e anni questa storia continua a affascinare migliaia di persone di tutto il mondo?

Così ripenso a quando ho fatto la conoscenza di questo famoso maghetto. Avevo circa undici anni e mia mamma mi comprò il primo libro della serie. Ricordo ancora quando lo leggevamo insieme e come siamo rimaste subito affascinate. Ecco questo è sicuramente uno dei primi motivi per cui amo questi romanzi. Perché significano famiglia. Nella mente di tanti si affacciano momenti trascorsi con i propri cari alla scoperta di nuove avventure. E chi non adora rievocare l’immagine di sé, sotto un caldo piumone, coccolato dalla voce del proprio genitore? 

Famiglia è una delle parole chiave. Non solo per le esperienze del lettore, ma anche per i valori contenuti della storia. Che si tratti di genitori biologici, acquisiti, di padrini o guide, è sempre presente. Ciò che ci viene trasmesso è che non è solo il sangue a rendere un nucleo una famiglia. Lo fanno la presenza e l’affetto. Chi, senza chiedere nulla in cambio, si mette al tuo fianco per tracciare insieme il percorso della vita. Questo è un principio davvero fondamentale e un tema delicato ancora oggi. Harry è un ragazzo orfano i cui genitori sono morti per salvarlo. Viene affidato agli zii che non lo considerano un figlio ma lo disprezzano. Ritrova quindi in altre figure che si prendono cura di lui l’amore e il tipo di sostegno che un padre e una madre dovrebbero donare. 

Collegata a questo concetto c’è di sicuro l’amicizia. Da soli possiamo affrontare gli ostacoli ma più siamo e meglio è. Questo è un altro messaggio di speranza e in cui credere con forza. Un vero amico non ti lascia mai, puoi fidarti ciecamente di lui perché sai che non ti tradirà mai. È una presenza solida, una colonna portante nelle tue giornate. E non contano i pericoli o le difficoltà poste sul tuo cammino, lui ci sarà sempre. Harry infatti ha due compagni costanti che crescono insieme a lui e sono disposti a tutto pur di aiutarlo. Sono un grande esempio, l’amicizia che tutti desideriamo. Persone da cui possiamo imparare tanto e che ci insegnano valori di cui non dovremmo mai dimenticarci.

L’abito non fa il monaco, ma a volte sì! Ecco un altro elemento che mi sovviene riguardo alla saga. Quanto è facile credere a un pettegolezzo, a una voce maligna. Molto più difficile è indagare, scavare a fondo e crearsi una propria opinione. Seguire la massa permette di mimetizzarsi bene, ci rende spavaldi. Perché si sa, essere un Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento fa fatica a tutti. Spesso così, però, si commette un errore di valutazione. Nella storia ci troviamo davanti a persone incarcerate ingiustamente. A figure ritenute bugiarde o addirittura pazze. A episodi in cui personaggi che fino a un attimo prima sembravano amici, diventano bravissimi a puntare il dito senza alcuna prova.

Ecco quindi che ci viene data un’altra lezione, ampliare la mente e ascoltare vari punti di vista è più produttivo. Sicuramente è molto meglio dell’essere una pecorella che, a testa bassa, segue il gregge. 

A ciò mi viene automatico collegare il tema del razzismo. In un mondo fantasy sono tante le creature che possiamo incontrare. Lupi mannari che all’apparenza sono umani come tutti gli altri. Centauri, giganti, trolls, persone dal sangue “impuro” perché non appartenenti a famiglie di soli maghi. Sì perché nella storia si fa molta attenzione anche alle origini. C’è chi si crede superiore agli altri e non fa niente per nasconderlo.

Per fortuna c’è anche chi non ha paura di mostrarsi per come è davvero, che lotta contro le discriminazioni. Persone che passano la vita lottando contro i pregiudizi, ricordando agli altri che nessuno può stabilire cosa sia la normalità. Un altro punto su cui riflettere e di sicuro di aiuto per i giovani ragazzi che si affacciano a questa saga. 

La lotta del bene contro il male è decisamente la tematica principale. Quella che probabilmente affascina più di tutte. Ci fa tifare, sospirare, tremare, soffrire ma anche gioire. Sì perché è ciò che ci tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Sfogliando quelle pagine diventiamo dei veri soldati armati di bacchetta, pronti a sconfiggere il nemico. Ci schieriamo dalla parte dell’amore. Quello puro, forte, ma soprattutto invincibile e che dura per l’eternità. Madri che si sacrificano per i propri figli, mogli che affrontano la guerra per non lasciare i mariti. Fidanzate fedeli che lottano fino alla fine, a fianco del proprio amato. Fratelli e sorelle che non si separano mai, neanche quando sembra non esserci più speranza. Ciò che davvero impariamo da tutto ciò è che esiste sempre la luce anche tra le peggiori tenebre.

Arriviamo così al fulcro della saga, la magia. Chi non ama fantasticare e sognare? Chi non ha mai bramato di avere una bacchetta? Gli incantesimi che utilizza un mago sono un prolungamento del suo cuore. Perchè la vera magia in realtà risiede nell’anima di un individuo e sono le scelte di esso a renderla più o meno oscura. Un’altra caratteristica di questo “strumento” sono i limiti. Sì perché non è tutto possibile, ci sono delle cose che rimangono irreversibili, come la morte. Ed è proprio ciò a renderla fantastica, ma allo stesso tempo reale. 

Come si fa a non incantarsi davanti a tutto ciò? A perdersi la maratona ogni volta che viene trasmessa? 

La verità è che non si può, perché Harry Potter e i suoi amici sono “casa”. Ci trasportano in un mondo fantastico, ci fanno vivere avventure inimmaginabili. Soffriamo con loro, piangiamo, ridiamo, ripetiamo le battute che ormai conosciamo a memoria. Ci posizioniamo sul divano pronti a commentare ogni passaggio con i nostri amici. Abbiamo imparato e lo facciamo ogni volta, l’amore, il dolore, la cattiveria, la speranza. È sempre stato così per le vecchie generazioni e lo sarà per le nuove. Perché quando finiamo uno dei libri o un film siamo pronti a uscire dalla porta di casa. A brandire la bacchetta e a contrastare il nemico, perché l’amore vince su tutto. E questa è sicuramente la lezione più grande che possiamo rendere nostra.

Serena Bertoli

Serena Bertoli

Nata a Pisa nel 1990. Diplomata come Ragioniere Programmatore, professione che svolgo da dieci anni. Mamma, scrittrice per passione, cantante e creatrice di video cover.

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