Alla scoperta di Emma

Alla scoperta di Emma

Of Emma I’ve nothing but good to say.

William Gifford (dipendente di John Murray, primo editore di Jane Austen)

Immaginate una piccola e confortevole biblioteca, con delle alte librerie e delle comode poltrone in velluto verde dove potersi accomodare per una rilassante chiacchierata in compagnia. 

Ed è proprio qui che mi trovo, nel mio posto preferito; ovviamente, come tutte le donne fortunate della mia età, tra le mie attività rientrano anche la pittura, il ricamo o il canto; ma la mia passione principale rimane la lettura. 

Prima di tutto vorrei presentarmi, sono Louisa Elizabeth Grey, Contessa di Durham, la contea più bella d’Inghilterra, ma su questo, probabilmente, non sono del tutto oggettiva dato che è l’unico luogo che abbia mai visitato. Con le mie più care amiche abbiamo costituito una sorta di circolo letterario privato; negli incontri, che di solito svolgiamo una volta a settimana, siamo libere di esprimerci, di parlare di ciò che preferiamo, senza la paura di dover prestare attenzione all’etichetta o a orecchie indiscrete. Di solito sono io la prima a scovare nuovi romanzi e a proporli alle altre, ci piace confrontarci e discutere delle scelte dei personaggi, nonché immaginare fantasiose teorie non raccontate dall’autore stesso. 

Emma libri
Fonte: Burst

Qualche giorno fa, in libreria, sono stata attirata da un nuovo romanzo, Emma, come spesso accade, di un autore anonimo, ma che ho già avuto modo di conoscere con Orgoglio e pregiudizio, una novella che ho amato moltissimo. Così, questo pomeriggio, con il mio adorato tè zuccherato in mano, ho deciso di parlarne alla mia compagnia.

Ogni volta che compro un libro, non posso fare a meno di dare uno sguardo alle prime righe: la protagonista viene definita come bella, ricca, intelligente, con un carattere apprezzabile e  senza alcuna preoccupazione; sono rimasta molto dubbiosa davanti a questa introduzione, chiedendomi come sia possibile che esista una persona del genere, seppur frutto dell’immaginazione, così ho subito pensato che dovesse esserci dell’altro e la mia natura curiosa mi ha spinto a saperne di più.

Dopo averlo letteralmente divorato, devo condividerlo con le mie amiche, cosicché la prossima volta avremo la possibilità di parlarne insieme; mi piace confrontarmi con loro e capirne il punto di vista, insieme riusciamo ad andare più a fondo, alla ricerca di dettagli che da sole non cogliamo. 

Come dicono le prime parole Emma è una giovane su cui ci sarebbe ben poco da obbiettare, ma si presenta anche come una persona con la convinzione di conoscere la sua cerchia di vicini talmente bene da poter indirizzare le loro scelte. L’ambito che predilige è quello dell’amore, si erge a sensale di matrimoni, si presta a creare coppie e a indirizzare le vittime del suo disegno verso il rituale religioso.
Purtroppo sono più le volte che erra, che quelle in cui indovina il fortunato abbinamento. Al suo fianco, il suo più caro amico Mr. Knightley, che tenta invano di dissuaderla dal controllare la vita degli altri, cercando di mostrarle una realtà diversa da come la immagina lei.
Sono buoni propositi quelli che la spingono ad agire in tal senso: dopo lo sposalizio e conseguente perdita della sua dama di compagnia, cerca un modo di rendersi utile per chi, secondo lei, ha bisogno di sostegno e incoraggiamento. Tutto ciò la porta però alla cecità, in una società come la nostra è ingenuo pensare di poterci permettere un’unione dettata solo dai sentimenti, ci sono fattori fondamentali, quali lo stato sociale e il patrimonio. 

Nonostante Emma possa risultare un personaggio antipatico o troppo superficiale, io ho apprezzato le sue intenzioni, il metodo che utilizza è sicuramente sbagliato, ma in fin dei conti cerca solo di fare del bene alle persone a cui è affezionata. Il romanzo gira principalmente intorno a lei, alle sue manovre e congetture, ma non mancano momenti piacevoli, come i balli, i pic-nic, le passeggiate con gli amici, il tutto caratterizzato da una vena umoristica che mi ha permesso di passare ore divertenti e colme di risate. Mentre la sua vita scorre, ed Emma persevera nella presunzione di non aver bisogno di un compagno per essere felice, ben presto cadrà anche lei nella rete che tanto minuziosamente aveva costruito per tutti gli altri; perché, alla fine, nessuno di noi ne è immune, tutti siamo alla costante ricerca di amore. 

Emma cup of tea
Fonte: Burst

Le mie adorate mi guardano con occhi luminosi, i romanzi romantici rientrano sempre tra i nostri preferiti; sono certa di averle conquistate e non vedo l’ora di poterne discutere con loro quando lo avranno letto; in fin dei conti Emma ci insegna che, per quanti errori possiamo commettere, ci sarà sempre concessa la possibilità di rimediare e di migliorarci e questa è una grande lezione per tutti noi.

Serena Bertoli

Serena Bertoli

Nata a Pisa nel 1990. Diplomata come Ragioniere Programmatore, professione che svolgo da dieci anni. Mamma, scrittrice per passione, cantante e creatrice di video cover.

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