Alle poste

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E Quindi?

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X si rivolge al lettore: «Mi ero appisolata… mi hanno detto di aspettare il direttore commerciale.”

Qualia: «Che fortuna, solo quattro prima di noi!”

X si rivolge al lettore: «Ci sono anche loro! Con questa felpa larga e il cappuccio non dovrebbero riconoscermi...» 

Glise: «Di che parliamo?»
Stasi si perita palesemente: «Mmmh…»
Qualia: «Non abbiamo argomenti oggi? Stasi? Dicci dai, tanto dobbiamo aspettare.»
Stasi non se lo fa ripetere due volte: «Prima di venire qui stavo pensando che non esiste un esatto confine tra materia, non-materia ed energia.»
Glise a Qualia: «L’hai voluta la bicicletta?!»
Qualia: «Non badarle, lo sai che poi ti ascolta.»
Stasi: «Pensavo, che li separiamo per concettualizzarli, come processo di sintetizzazione mentale.»
Glise: «Leonardo Da Vinci disse qualcosa del genere riguardo alla linea.”
Qualia a Stasi: «Visto?!»
Glise: «Meno tre.»
Stasi felice: «La linea che rimarchiamo con più convinzione oggigiorno è il tempo. E ogni punto di questa linea è un momento di equilibrio.»

Un vecchio starnutisce.
Glise portandosi una mano alla bocca: «E vai con le astrazioni.»
Qualia: «Un punto quasi tangibile, di una linea intangibile.»
Glise: «O viceversa.»
Stasi: «L’equilibrio ci è chiaro che esiste, anche se come dice Qualia, lo troviamo effimero. Ma è sempre minacciato dal vettore del progresso. Questo mira a sua volta alla perfezione.»
Glise: «Un altro concetto astratto.»

Un cagnolino abbaia e Glise sobbalza.

Stasi nell’adagiare una mano sulla spalla di Glise: «La perfezione assoluta è pura energia, totalità dell’essere e azzeramento del potenziale.”
Qualia: «L’idea di equilibrio, porta con sé il suo stesso annichilimento.» Si alza per cedere il posto ad una signora col pancione.
Stasi: «La vita non sarebbe concepibile se la perfezione fosse raggiungibile.»
La donna incinta: “Neppure se esistessero un inizio e una fine.»
Qualia distratta: «Ancora due.»
Stasi stupita dalla signora: «Esatto; l’universo è necessariamente infinito.» Glise: «Nel tempo ok, ma nello spazio?»
La donna incinta: «E’ dimostrato che è in espansione.»

Stasi: «E’ vero ma, questa cosa mi fa sentire imprecisa, come se fossi schiava della lettura lineare.»
La signora risponde al cellulare e parla piano in una lingua che non capiscono. Sul display scatta il quarantuno.
Glise: «Scorre veloce.»
Qualia: «Inesorabile.»
Stasi: «Come la morte.»
Glise: «Arieccoci!»
Qualia: «Le prossime siamo noi.»
Glise: «Tiè!» Fa le corna con le dita.
Stasi sventola il biglietto con il quarantadue, dunque si alzano.

X si rivolge al lettore: «Ecco loro se ne escono… La burocrazia è il progresso che minaccia il mio equilibrio mentale. E questo è un fatto tangibilissimo.»

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Alice Bianchi

Alice Bianchi

Nata e cresciuta a Pisa, dopo il triennio in comunicazione e il corso pre-accademico di canto lirico al Mascagni di Livorno, ha iniziato a studiare editoria digitale. Nonostante ritenga di avere una vita sconclusionata, si sente ganza e "La Ganza" l'ha fondata. Ma l'ha fatto più che altro per ruzzare in bella e buona compagnia.

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